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Quotidiano di Sicilia

Manovra ter: nulla di nuovo sotto il sole
di Raffaella Pessina

Crocetta sblocca risorse per lavoratori forestali, ex Pip e Comuni. Vinciullo (Ncd):  Incremento nel fondo di 150 mln senza copertura

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Vincenzo Vinciullo



PALERMO - È stata approvata giovedì sera dalla giunta Crocetta la manovra finanziaria ter, che sarà sottoposta al vaglio del Parlamento regionale a partire da martedì prossimo, con l'auspicio per il governo che il testo passi l'esame dell'Ars prima del giudizio di parificazione della Corte dei Conti previsto il prossimo tre luglio. La Corte, infatti, nei giorni scorsi aveva avvertito l'amministrazione su un concreto rischio di crisi di liquidità. La manovra ter del governo Crocetta vale 360 milioni di euro e ripropone  alcune delle norme impugnate nel gennaio scorso dal Commissario dello Stato. Previsti diversi tagli, anche a carico dell'amministrazione dell’Ars, e l'introduzione del reddito minimo per i disoccupati.

Si sbloccano i fondi per i forestali e per i Comuni, che nell'ultima manovra erano stati rimpinguati con 100 milioni di euro, presi dal risparmio sanitario, mentre ci dovrebbero essere 60 milioni di euro per assicurare l'impiego agli ex Pip per altri tre anni. Stabilite per questa categoria di lavoratori anche alcune misure per la fuoriuscita dal bacino. Torna come novità, anche se più volte anticipata dal Governatore Crocetta, ma ancora mai attuata, l'inserimento del reddito minimo, stabilito in cinquemila euro l'anno per i disoccupati siciliani. Le voci di spesa ammontano in tutto a 360 milioni. La copertura finanziaria per queste voci arriva anche dai tagli: significativi quelli che subirà il Parlamento regionale, che si vedrà ridurre i trasferimenti di circa 15 milioni l'anno, con 7 milioni e mezzo in meno già a partire dal 2014.

Il vice presidente della commissione Bilancio dell'Ars Vincenzo Vinciullo (Ncd), promotore del rinvio in commissione della scorsa manovra per mancanza di copertura finanziaria di alcune voci è intervenuto con una nota sulla nuova manovra. Vinciullo ha valutato come “poco chiaro” l'incremento di 150 milioni del fondo in finanziaria per coprire i crediti inesigibili. “La commissione Bilancio lavorerà in assoluta autonomia, effettuando i suoi studi per comprendere se c'è seriamente la copertura finanziaria alle norme. Vogliamo norme certe e chiare, altrimenti contro questa finanziaria alzeremo le barricate, sia in commissione che in Aula”. “Su questa vicenda anche il governo aveva lanciato l'allarme – prosegue Vinciullo - e non possiamo avere incertezze”. Dubbi anche sulla norma che riguarda il reddito minimo di 5000 euro annui: “E' giusto pensare ai disoccupati -dice Vinciullo - ma non si può pensare di illudere le persone e allo stesso tempo correre il rischio che la manovra venga impugnata dal commissario dello Stato”.

Del documento parla anche il Governatore: “Nella manovra approvata dalla giunta, una nuova norma metterà ordine agli sprechi di milioni di euro effettuati in questi anni in alcune partecipate – ha detto Crocetta - Saranno azzerati gli aumenti percepiti da tutto il personale, illegittimamente decisi in contrasto con la normativa, per effetto della cosiddetta progressione verticale, cioè avanzamenti di livelli retributivi che non potevano assolutamente essere concessi poiché equiparati a nuove assunzioni dalle leggi vigenti. Entro una settimana la Regione -conclude il presidente- sarà in condizione di pubblicare il dossier elaborato dal gruppo ispettivo interno che verrà inoltrato anche alla Procura della Corte dei Conti”.

Articolo pubblicato il 14 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Il vice presidente della commissione Bilancio dell'Ars Vincenzo Vinciullo
Il vice presidente della commissione Bilancio dell'Ars Vincenzo Vinciullo