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Quotidiano di Sicilia

Ragusa - Fornace Penna a Scicli: ecco i primi fondi
di Stefania Zaccaria

L’obiettivo è scongiurare altri crolli, in attesa di recuperare finanziamenti per un intervento più completo. Stanziati 250 mila € per la sicurezza, la responsabilità alla Soprintendenza

Tags: Scicli



SCICLI (RG) – Dopo anni di immobilismo, sembra muoversi qualcosa nella complessa vicenda riguardante la Fornace Penna. La struttura, che si trova in territorio di Scicli, come abbiamo detto più volte sta cadendo letteralmente a pezzi: proprietari e istituzioni ignorano, da troppo tempo, la necessità di effettuare gli interventi di messa in sicurezza, tralasciando ogni minima attenzione verso il vecchio stabile che, decenni fa, ospitava una fabbrica di laterizi.

Un’ordinanza emessa dal sindaco del comune di Scicli, Franco Susino, ha però riportato l’attenzione sul sito e sulla sua sicurezza: i proprietari della Fornace, infatti, avrebbero dovuto iniziare i lavori di manutenzione della struttura nelle scorse settimane ma nessuno ha ancora provveduto. Così dal Comune, dopo un sopralluogo effettuato qualche giorno fa, si è proceduto ad affidare alla Sovrintendenza la responsabilità degli interventi, al fine di salvaguardare il monumento. Una perlustrazione della zona ha evidenziato le già note criticità del bene, lo stato di abbandono in cui versa la Fornace e tutta la zona, nonché l'imminente pericolo di crollo della struttura, ormai ridotta a rudere. Una prima messa in sicurezza sarà possibile grazie a un finanziamento regionale di 250 mila euro stanziato dall’assessorato regionale ai Beni culturali.

Delle altre somme da investire in merito, però, non si hanno ancora notizie certe: la Regione, nella legislatura 2001-2006 aveva inserito in bilancio 500 mila euro per finanziare i lavori necessari ma l’inerzia delle istituzioni e la mancata notifica dei vincoli a tutti gli eredi hanno di fatto causato la perdita di tale somme, ritirate poi dal bilancio regionale. Già qualche mese fa però alcuni deputati hanno chiesto il reinserimento della somma di 500 mila euro all’interno dell’esercizio finanziario 2014 della Regione. Con la mozione presentata, inoltre, si chiedeva la programmazione di un intervento immediato degli organi competenti al fine di salvaguardare il rudere della Fornace da ulteriori crolli ed il vincolo di una destinazione d’uso del complesso costituito dalla Fornace Penna, dai resti delle costruzioni accessorie e dal terreno di pertinenza ad una esclusiva fruizione pubblica, scongiurando quindi il pericolo di improponibili insediamenti turistico-alberghieri all’interno di un’area di elevatissima importanza socio-culturale.

Il Movimento 5 stelle di Scicli e Modica, particolarmente attento a questa tematica, ha partecipato al sopralluogo insieme alla Giunta Susino e ai tecnici del Comune e della sovrintendenza: gli attivisti hanno chiesto alla sovrintendente Rosalba Panvini “di avviare in maniera immediata e senza ulteriori indugi, le procedure per l'esproprio della Fornace e la messa in sicurezza non solo delle recinzioni come stabilito – hanno sottolineato - ma anche della struttura tuttora esistente, prima che sia troppo tardi”.

Articolo pubblicato il 14 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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