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Palermo - Regolamento sviluppo sostenibile dubbi sui tempi di approvazione
di Gaspare Ingargiola

Il documento è riuscito comunque a trovare un punto d’incontro tra amministrazione e imprenditori. C’è il rischio concreto che il via libera definitivo arrivi a stagione estiva inoltrata

Tags: Palermo



PALERMO – Stretta sul consumo di alcolici e su orari e decibel delle musica, controlli a tappeto della Polizia municipale, sanzioni da 25 a 500 euro. Sono questi alcuni dei punti qualificanti del Regolamento sulla movida che il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività produttive Giovanna Marano hanno presentato ai giornalisti. Un termine, quello di “movida”, che i due non vogliono neanche sentir nominare, forse per segnare la distanza dall’ordinanza dello scorso anno che scatenò un’autentica bufera con accuse reciproche tra il Consiglio comunale e l’ex assessore Marco Di Marco e l’impugnativa al Tar dei commercianti.

Per questo motivo la bozza, che deve comunque incassare l’ok di Sala delle Lapidi, ha un’intestazione interminabile: “Regolamento sullo sviluppo sostenibile ai fini della convivenza tra le funzioni residenziali e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali”. Ma non basta il nome: a ben guardare, le differenze con la proposta di Di Marco non sono poi molte. La vera novità è il consenso delle associazioni di categoria (Vivo civile, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, i Centri commerciali naturali), che hanno contribuito alla stesura. Il presidente di Vivo civile, Antonio Ferrante, l’anno scorso era stato tra i promotori del ricorso al Tar ma ora spiega di aver cambiato idea “perché la forma del regolamento è ben diversa da quella dell’ordinanza, troppo estemporanea. Senza contare che il contenuto tecnico è molto più chiaro e applicabile”.

Di “conciliabilità tra diverse esigenze”, “convivenza tra esercenti e residenti” e “sostenibilità” ha parlato anche l’assessore Marano, che ha messo insieme il testo di Di Marco e quello della Commissione Attività produttive, lavorando con i commercianti e il Suap diretto da Paolo Bohuslav Basile.

Ecco nel dettaglio le “nuove” norme, che per il momento sembrano includere anche le discoteche, mentre l’ordinanza 2013 prevedeva delle eccezioni per i locali da ballo. Gli esercenti dovranno rendere noti gli orari di apertura e chiusura mediante cartelli in bella vista, pulire dai rifiuti le aree antistanti i locali, non collocare erogatori di bevande alla spina all’esterno, rendere inaccessibili ai passanti, dopo la chiusura, arredi, tavoli, sedie e ombrelloni. È proibita la vendita di alcolici da asporto in vetro o in lattina dalle 24 alle 7 del giorno successivo, mentre è consentita la vendita all’interno del locale. È proibita, dopo le 22, la pubblicità che propone sconti per gli alcolici; è vietata la musica all’esterno dell’esercizio dopo le 24 dalla domenica al giovedì e, dall’1 giugno al 30 settembre, dopo l’una del mattino nelle giornate di venerdì, sabato e prefestivi. La musica all’esterno non potrà superare i 70 decibel fino alle 22 e i 60 dalle 22 in poi. I controlli dei decibel non avverranno più all’interno del locale ma all’esterno, presso l’edificio residenziale più vicino, per mezzo di appositi fonometri di cui verranno dotate le pattuglie dei vigili.
Speciali deroghe sulla musica saranno concesse nei giorni di festa: San Valentino, Halloween, Festino di Santa Rosalia, la settimana di Carnevale dal giovedì grasso al martedì grasso, Ferragosto e Capodanno. Previste sanzioni dai 25 ai 500 euro per i trasgressori con chiusura del locale per cinque giorni in caso di reiterazione.

I veri dubbi, però, si aprono sui tempi di approvazione. Come ha fatto notare il presidente della Commissione Attività produttive, Paolo Caracausi, “rispetto alla stagione estiva siamo in fortissimo ritardo, questo testo andava presentato a marzo. Mi impegno a farlo votare in Commissione il prima possibile”. Fra l’altro, nelle prossime settimane, il Consiglio comunale sarà ingolfato da diversi provvedimenti di peso: contratti di servizio di Rap e Amat, bilancio, pedonalizzazioni, dehors, Tasi. A conti fatti, c’è il concreto rischio che il via libera arrivi a stagione estiva inoltrata. Orlando si è detto disposto “a ricorrere nuovamente a un’ordinanza, in conformità con il regolamento, se il Consiglio dovesse farne richiesta, ma spero che non sia necessario”.

Articolo pubblicato il 21 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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