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Catania - Smaltimento delle acque reflue. Necessario innovare il sistema
di Chiara Borzì

Prevista entro settembre la conclusione delle indagini richieste per progettare la condotta sottomarina. L’assessore ai Lavori pubblici Bosco illustra al QdS un intenso cronoprogramma

Tags: Catania, Luigi Bosco



CATANIA - L’assessorato ai Lavori pubblici sta lavorando per fornire la città un sistema di smaltimento delle acque reflue più efficiente e ammodernato. Lo conferma l’assessore Luigi Bosco, intervistato dal Qds. Allo stato attuale sono tante le difficoltà esistenti, prima tra tutte una non indifferente procedura d’infrazione aperta dall’Unione europea contro il Comune etneo, per l’incapacità di smaltire correttamente le acque reflue senza inquinare la costa.

Abbiamo chiesto all’assessore, quale sia la condizione attuale del sistema di smaltimento presente a Catania: “Catania ha un sistema di smaltimento misto - ci ha risposto Bosco -, che comprende sia le acque bianche che le acque nere. La rete non è ancora completata, deve essere adeguata e deve essere riorganizzato il sistema di scarico a mare. A dispetto delle situazioni passate oggi il nostro lavoro gode di maggiore considerazione, ed è importante per noi avere la fiducia del Ministero”.

Alla domanda sulle eventuali difficoltà da risolvere prima di procedere alla realizzazione del programma, l’assessore ci ha riferito: “Secondo quanto previsto dall’Accordo di Programma quadro, il comune di Catania ha ricevuto 213 milioni di euro. Questo denaro purtroppo è insufficiente. C’è stato un errore di calcolo di fabbisogno: con questo finanziamento dobbiamo provvedere non solo al completamento della rete fognaria, ma anche allo smaltimento sottomarino delle acque reflue e alla costruzione dell’allacciamento alla rete di alcuni comuni limitrofi. Catania è già a rischio infrazione da parte della Comunità europea, perché non si è riusciti a evitare con lo smaltimento l’inquinamento delle coste. La fase di infrazione è in fase di definizione”.

L’assessore Bosco ci ha poi illustrato un cronoprogramma molto intenso relativo alla riorganizzazione del sistema di smaltimento cittadino: “Premesso che insieme ai 213 milioni di euro contiamo di ricevere altri 390 milioni, stiamo ultimando il progetto generale. In questa fase sono in corso di ultimazione alcuni approfondimenti richiesti per la progettazione preliminare. Stiamo effettuando lo studio geologico e sono in appalto le indagini geognostiche e prevediamo di concludere queste attività entro il mese di settembre 2014. Entro questa data concluderemo anche le indagini meteo marine richieste a supporto della progettazione della condotta sottomarina e svolgeremo indagini approfondite sui sottoservizi presenti nelle vie interessate dai lavori e più in generale sulle possibili interferenze e criticità. Altri approfondimenti riguarderanno la viabilità prevista in fase di cantiere e il piano del traffico. Conclusa la fase progettuale cercheremo di portare a compimento tutti gli adempimenti previsti per la validazione e approvazione del progetto, quali l’istruttoria al Genio civile, i pareri ministeriali, il parere della commissione regionale Lavori pubblici sul progetto preliminare, l’approvazione amministrativa del progetto preliminare, che ci auguriamo intervenga entro i primi mesi del 2015; seguirà l’affidamento dei lavori, con la procedura a evidenza pubblica di livello europeo prevista per l’appalto integrato complesso, che dovrebbe intervenire entro il mese di luglio 2015. Il Commissario straordinario Bonifiche ha già affidato i lavori di manutenzione straordinaria del vecchio allacciante e il completamento di quei lavori dovrebbe assicurare la piena funzionalità della principale dorsale di trasporto dei reflui, consentendo di allacciare al depuratore una significativa parte della fascia costiera e del centro storico già prima della conclusione dei lavori che stiamo progettando.

Abbiamo quindi chiesto all’intervistato se la realizzazione di questi lavori peserà sulla viabilità urbana. “Certamente verrà chiesto un importante sacrificio ai catanesi - ha affermato Bosco -, ma è già in programma la progettazione di un piano di viabilità che cercherà di diminuire le difficoltà prevedibili in presenza di lavori fatti in strada”. “Se tutto andrà secondo cronoprogramma - continua Bosco-, e riusciremo a lavorare senza intoppi e divergenze con la ditta contraente l’appalto, alla fine dell’estate del 2015 Catania potrà cominciare a contare su un nuovo sistema di smaltimento delle acque reflue”.

E infine, abbiamo chiesto a Bosco come conta di ottenere i 390 milioni di euro oggi in forse.“è un input fondamentale assumere un peso nella distribuzione dei fondi per l’allacciamento. Nel nostro progetto ci stiamo concentrando su quelle parti funzionali che potranno aiutarci ad acquisire utenza, potranno incentivare gli allacciamenti alla rete di Catania, quindi ci permetteranno di ricevere i finanziamenti che a loro volta permetteranno il completamento dell’opera.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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