Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Giuseppe Claudio Barbagallo: "Irrigazione a canaletta Consorzio senza liquidità"
di Desirée Miranda

Forum con Giuseppe Claudio Barbagallo, Direttore Generale Consorzio di Bonifica 9 Catania

Tags: Giuseppe Claudio Barbagallo



Quali sono le principali criticità legate alla stagione estiva e come le state affrontando?
“Da una parte abbiamo strutture vecchie con una rete solo parzialmente riconvertita. In alcune zone dunque, esiste ancora un sistema per l'irrigazione a canaletta che comunque stiamo provvedendo a togliere, in altre zone ci sono invece tubi interrati di diversi diametri fino a profondità di tre metri e 50. Questi inoltre risalgono agli anni ‘80, quindi già obsoleti. A questo dobbiamo purtroppo aggiungere il problema dell'alga rossa che ci ha fatto soffrire per molti mesi e adesso sembra essere stato risolto. Il problema principale, comunque, rimane sempre quello economico. Un handicap per tutti i consorzi legato al mancato rispetto della tempistica di approvazione della legge finanziaria da parte della Regione Siciliana”.

Quali sono le soluzione a questi problemi? Parliamo intanto dell'alga rossa.
“Ha interessato soprattutto la diga Pozzillo che rappresenta il 70 per cento del fabbisogno del nostro comprensorio per l'irrigazione. Mi sono speso in prima persona e ho organizzato diversi incontri con politici locali e nazionali e finalmente, lo scorso 30 maggio, abbiamo ricevuto la notizia della revoca del blocco dell'utilizzo da parte del sindaco di Regalbuto, Francesco Bivona. Purtroppo dobbiamo parlare soltanto di una revoca parziale perché se è possibile irrigare i campi permane il divieto di abbeveramento degli animali e il divieto di attività di balneazione. Ad ogni modo, lo scorso 16 giugno, nonostante tutto, la stagione è stata ufficialmente aperta”.

Dal punto di vista finanziario qual è la situazione del consorzio?
“Fino ad oggi sono riuscito a fare fronte alle necessità del Consorzio attingendo alle anticipazioni bancarie perché dalla Regione non abbiamo ancora ricevuto nulla.
Sono l’unico direttore dei consorzi siciliani ad avere preso la responsabilità di assumere degli stagionali nei mesi scorsi. Adesso però, se non arriveranno i soldi che ci spettano non sappiamo davvero come andare avanti. I servizi all’utenza sono assicurati con l'autofinanziamento dei nostri utenti che pagano il contributo previsto in quattro rate: due di quote fisse e due di quote di irrigazione. Gli stipendi invece, dipendono dagli altri finanziamenti”.

Quali le prospettive per le strutture invece? Come fare per migliorarne le condizioni?

“Sono in corso di presentazione presso il ministero delle Politiche Agricole due grossi progetti, uno per la zona Nord del comprensorio e uno per la zona Sud, per un totale di circa 50 milioni di euro, per il relativo finanziamento. Alcuni finanziamenti sono già stati accordati. Si tratta della ristrutturazione di un tratto di 4 Km circa del Canale di Q. 100 o Cavazzini, da anni ormai gravemente ammalorato, in Agro di Ramacca. Si tratta di circa 13 milioni di euro la cui gara è in corso. Sentito il R.U.P. ing. Paterna, si spera di procedere, dunque, alla sua aggiudicazione entro il mese di agosto. Un altro finanziamento di circa 13 milioni è servito per la riconversione da scorrimento a pelo libero a scorrimento in pressione di circa 30 km di rete principale, secondaria e terziaria, i cui lavori sono stati ultimati ad aprile e sono in corso di collaudo. Oltre questi servizi, poi, aggiungiamo che abbiamo avuto trasferiti dall’assessorato regionale dell’Agricoltura alcuni pozzi nella zona di Vaccarizzo allo scopo di erogare acqua per servire tutti i villaggi urbani ai fini igienico-sanitari. Una nuova attività che siamo riusciti ad inserire nello statuto e gestiamo con le nostre stesse maestranze. Vogliamo che tutto il comprensorio sia automatizzato e metteremo sicuramente in piedi altri progetti. Non solo quelli finanziati dal ministero, ma stiamo provando a percorrere anche la strada dell’Europa”.
 
Com’è organizzato il Consorzio?
“Siamo il secondo Consorzio in Italia per estensione e copriamo le provincie di Catania, Messina, Siracusa ed Enna. Circa 70 mila sono gli ettari di competenza, mentre la rete di distribuzione irrigua è di 2500 chilometri. Il Consorzio conta inoltre 25 centrali di sollevamento per una potenza di 13mila Kwh. Nonostante i tanti sforzi siamo soggetti a continui furti di rame e manufatti metallici nelle centrali di sollevamento, che provocano inevitabilmente il fermo. 135 dono i dipendenti a tempo indeterminato con un'età media di 60 anni, quindi impieghiamo lavoratori stagionali. 12mila sono poi i nostri utenti per la parte irrigata mentre sono 50mila gli ettari irrigabili. Anche il Consorzio va aiutato però. Servirebbe ad esempio un accordo quadro regionale perché la tariffa per l'energia elettrica applicata per l'agricoltura non può essere quella standard per tutti. Servirebbe almeno dimezzarla ricorrendo, dov'è possibile, agli aiuti della comunità europea”.

Quali iniziative sono state avviate per fare fronte al problema degli allagamenti nella piana, più volte denunciati dal QdS?

“Spesso il Consorzio non è competente ma la responsabilità è regionale. Tante le cause che abbiamo subito e in molti casi abbiamo vinto in appello. Solo una, negli anni precedenti, da circa 950 mila euro per danni causati dall’allagamento ad una proprietà privata, l’abbiamo persa. Stiamo provvedendo, con tutti i noti limiti delle attuali risorse economiche, di mezzi e di personale a una manutenzione ordinaria perché non si verifichino più cose del genere”.
 

 
Curriculum Giuseppe Claudio Barbagallo
 
Giuseppe Claudio Barbagallo è nato a Paternò il 20 marzo 1956, coniugato, padre di due figlie e nonno. Laureato in Scienze politiche, assunto al Consorzio nell'anno 1977 con funzioni di Ragioniere. Dopo una lunga gavetta, durata tutta la vita lavorativa dello stesso, ha svolto la funzione di capo settore della segreteria della presidenza e della direzione dell'Ente, capo settore ragioneria, dirigente dell'Area Amministrativo-contabile e da circa sei mesi, vincitore di concorso interno, ricopre la carica di direttore generale del Consorzio di Bonifica 9 Catania.

Articolo pubblicato il 27 giugno 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Giuseppe Claudio Barbagallo, Direttore Generale Consorzio di Bonifica 9 Catania
Giuseppe Claudio Barbagallo, Direttore Generale Consorzio di Bonifica 9 Catania