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Palermo - Quell’inaugurazione “elettorale” per il Centro di sollievo notturno
di Luca Insalaco

Salvatore Iacolino, ex vertice dell’Ausl, era candidato per un seggio al Parlamento di Strasburgo. La struttura è stata presentata poco prima del voto per le europee di giugno

Tags: Palermo, Salvatore Iacolino



PALERMO – È stato inaugurato a giugno, giusto alla vigilia delle ultime elezioni europee, ma da allora la sua porta d’ingresso è rimasta tristemente chiusa. A presenziare, quattro mesi fa, all’apertura del Centro di sollievo notturno per i malati di Alzheimer c’erano il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, e l’allora direttore generale dell’Ausl 6, Salvatore Iacolino, poi eletto a Strasburgo. Peccato che dopo l’appuntamento elettorale la struttura sia caduta nel dimenticatoio.

La stessa fine che rischia di fare il Centro educativo Alzheimer, perennemente aggrappato alle briciole cadute dalla tavola della politica. Una struttura in grado di accogliere fino a 50 pazienti al giorno, ma che per mancanza di risorse non ha mai potuto operare a pieno regime.

Sala mensa, aule didattiche, spogliatoi e un innovativo giardino terapeutico, il Cea rappresenta una chiazza d’acqua nel deserto di centri specialistici che interessa tutta la Sicilia Occidentale (l’altro centro diurno si trova a Ragusa). Solo nel palermitano si stima in dodicimila il numero di affetti dal morbo.

Il centro notturno, dotato di sei stanze, è stato pensato soprattutto per i pazienti che arrivano dall’hinterland. Uno spreco che fa il paio con l’immobilità del pulmino per il trasporto dei malati, donato dalla Confcommercio e fermo ormai da cinque anni nel cortile del centro (benzina e ordinaria manutenzione costano).

Il nuovo direttore dell’Asp (ex Ausl 6), Salvatore Cirignotta, confida negli effetti del piano di razionalizzazione della spesa sanitaria: “Sono sicuro - dice - che grazie alla riorganizzazione in atto si libereranno delle risorse da spendere sul territorio e quindi anche per l’apertura della struttura”.

Intanto, lo scorso mese di agosto c’è scappato anche il morto. A denunciare la vicenda è stato Gaetano Lisciandra, direttore del Cea, che ha raccontato del rifiuto opposto dal 118 ad una richiesta di aiuto per un assistito del centro. Portato al pronto soccorso dopo l’intervento della polizia, l’anziano è morto in una clinica privata presso la quale era stato ricoverato successivamente. “Se il territorio fosse stato più forte - osserva Cirignotta, secondo il quale, anche per ragioni di convenienza economica, bisogna puntare sulle Residenze sanitarie assistenziali - si sarebbe evitato il ricorso alla domanda ospedaliera. Un posto letto in ospedale mediamente costa 900 euro, contro i 200 euro in Rsa”.
 


Incertezza. Molti dubbi dopo il 16 di ottobre
 
PALERMO – La convenzione stipulata con la Provincia di Palermo e in scadenza il 16 ottobre assicura l’apertura diurna del Centro Alzheimer dal lunedì al venerdì e assistenza per dieci soggetti portatori della malattia.
“Abbiamo fatto il massimo che era nelle nostre possibilità”, dice l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Domenico Porretta. Per il suo settore il Peg della Provincia prevede un budget di spesa di 45 mila euro, a fronte di 350 associazioni, sparse su tutto il territorio provinciale, che bussano alla sua porta in cerca di sovvenzioni. Provincia che ha chiesto alla Regione l’istituzione di un osservatorio regionale che coordini le attività sociali ed eviti gli sprechi di risorse pubbliche e che reclama maggior peso all’interno dei piani di zona previsti dalla legge 328 del 2000. Piano del quale da via La Loggia attendono ancora il Comune. “Sto lavorando per far partire i bandi del vecchio piano di zona” assicura Raoul Russo, assessore comunale alle Attività sociali.

Articolo pubblicato il 06 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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