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Quotidiano di Sicilia

Viaggiare con il coupon senza mandare in vacanza il buonsenso
di Michele Giuliano

Estate, arrivano a grande richiesta pacchetti per gite fuori porta: alcuni consigli per evitare raggiri. L’Unione nazionale Consumatori apre alla nuova frontiera del risparmio

Tags: Vacanza, Turismo, Viaggio



CATANIA - Gite fuori porta, week end in una capitale europea, viaggi tutto compreso: anche i pacchetti turistici si comprano sui siti di social shopping e non è un fenomeno frutto solo della crisi e della necessità di risparmiare, ma una vera e propria formula innovativa di consumo e turismo. In questo modo si può dare uno sguardo all’utile e al dilettevole: divertirsi guardando anche al proprio portafoglio.

Attenzione però, segnala l’Unione Nazionale Consumatori: non bisogna “mandare in vacanza il buonsenso”. “Il social shopping – afferma il segretario generale dell’associazione, Massimiliano Dona - ha democratizzato il modo di viaggiare dei consumatori, quasi quanto l’arrivo delle compagnie low cost nel mercato del trasporto aereo:  risparmiare è possibile, ma a patto che non si mandi in vacanza il buonsenso.

Non solo hi-tech, abbigliamento e servizi estetici – afferma Dona, che sull’argomento ha scritto con la psicologa Paola Vinciguerra il libro ‘Aggiungi al carrello. Shopping on-line: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web’ -. La nuova frontiera dell’e-couponing è l’acquisto di una gita fuori porta, di un week end in una capitale europea ed in alcuni casi anche di veri e propri pacchetti tutto-compreso in resort estivi. Il fenomeno è talmente diffuso che anche molti portali turistici tradizionali hanno iniziato a copiare i ‘colleghi’ del social shopping, mandando agli utenti degli alert quotidiani per avvertirli delle offerte più convenienti.

Non si può demonizzare un fenomeno che non è solo un figlio della crisi, ma una strada ormai battuta verso un’innovazione che può anche dare una boccata d’ossigeno al settore, oltre che ai consumatori”. Vale per questa forma di acquisto la necessità di prestare comunque attenzione, il che significa: leggere le condizioni dell’offerta, controllare la scadenza e il periodo in cui si può fruire del coupon, difficile che offra la possibilità di partire a Ferragosto, quindi meglio tener conto della flessibilità delle proprie ferie, e contattare la struttura alberghiera, confrontando sul web i commenti di chi già c’è stato.

“E’ sempre bene - aggiunge Dona – controllare le condizioni contrattuali, considerando anche gli extra che, in alcuni casi, possono costare cifre non trascurabili. Se, invece, partite e purtroppo la vacanza si rivela al di sotto delle aspettative presentate dal coupon, avete 10 giorni lavorativi dal rientro per formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata di andata e ritorno indirizzata al sito di shopping online e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori; ricordate in ogni caso di conservare il catalogo e la documentazione di viaggio e di scattare qualche foto del disservizio riscontrato: saranno tutte prove dell’eventuale inadempimento”. Per ulteriori informazioni è a disposizione l’indirizzo e-mail turismo@consumatori.it dove potere avere maggiori dettagli sul da farsi con vacanze low cost.
 

 
Social shopping: fioccano i reclami. Via a codice di autoregolamentazione
 
CATANIA - Il commercio elettronico sta prendendo piede sempre di più anche in Sicilia e lo si vede dal crescente numero di reclami che arrivano alle associazioni dei consumatori da parte di utenti che segnalano qualche disservizio. Spicca la presenza massiccia di contenziosi nel social shopping, cioè nel fenomeno dei gruppi d’acquisto online: con una media di 183 segnalazioni al mese, Adiconsum ha raccolto in un anno (ottobre 2011-settembre 2012) ben 2.197 reclami in tutta Italia, di cui il 76 per cento ha riguardato il social shopping e il resto gli acquisti online in generale. Ma qualcosa si sta muovendo nella direzione giusta. Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico, ha elaborato un codice di autoregolamentazione “relativo alle modalità di comunicazione e pubblicizzazione delle offerte di sconti e risparmi nel settore del commercio elettronico”. Il Codice è stato presentato a Roma presso la Camera dei Deputati: “Questo Codice – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – non è che un proprio passo per ridare fiducia ai consumatori negli acquisti online e arriva in risposta ad un lavoro incessante fatto di sollecitazioni e incontri svolto dalla nostra associazione nei confronti del Consorzio rappresentativo delle aziende del commercio online”.

Articolo pubblicato il 22 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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