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Catania - L’alga fa riaccendere i riflettori sulla pulizia delle acque di Acicastello
di Desirée Miranda

L’assessore comunale al Mare, Danubio, ha rassicurato: “Non un divieto ma un consiglio”. Mucillagine, problema al momento risolto. Ma bisogna insistere sulla depurazione

Tags: Acicastello, Filippo Drago



ACI CASTELLO (CT) - “Alla luce del verbale di campionamento che ha evidenziato una densità di cellule algali pari a 8.940 cellule/litro, inferiore al valore limite di 10.000 cellule/litro, il sindaco Filippo Drago ha provveduto immediatamente a firmare una nuova ordinanza (n. 102) allo scopo di revocare la precedente (n. 99) del 10 luglio 2014, con la quale venivano delimitate le zone interessate dal fenomeno delle fioriture algali della “Ostreopsis ovata”, disponendo altresì la rimozione dei cartelli di divieto precedentemente installati”.

Sembra dunque essersi risolta la problematica relativa alla mucillagine, l’alga Ostreopsis ovata, lungo il lungomare Scardamiano tra Aci Castello e Acitrezza, a causa della quale era stata interdetta la balneazione. Un controsenso in un comune che dovrebbe a vocazione turistica e in piena stagione estiva e che non è la prima volta che si presenta.

Non si conosce la causa diretta per la formazione di quest’alga, ma ciò che si sa per certo è che la zona ha un sistema di smaltimento delle acque reflue a mare, cosa che, insieme allo scarico delle numerose navi di passaggio non crea una condizione di balneazione ottimale. Situazione che si aggrava se si pensa che nel comune di Aci Castello, e in particolare proprio nella zona di Acitrezza dove il problema si presenta da molti anni ormai, vige l’area marina protetta Isole Ciclopi.

“Più che un divieto era un consiglio di non stazionare in quella zona, ma non è grave. Non crea gravi danni alla salute, ma di certo da fastidio come prurito o bruciore”, afferma l’assessore al Mare del comune rivierasco, Salvo Danubio. “Ci limitiamo a seguire le indicazioni dell’Asp, - continua – prima in un senso e poi nell’altro. Sono stati loro infatti a dirci di bloccare la zona per 150 metri in un senso e in un altro”.

Adesso comunque la situazione sembra essere tornata sotto controllo. La densità delle cellule algali risulterebbe infatti al di sotto dei limiti imposti dalla legge e dunque il Comune di Aci Castello comunica ai suoi cittadini che il 18 luglio scorso, la Struttura di Catania dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Siciliana ha comunicato al Comune gli esiti analitici relativi alla ricerca dell’alga “Ostreopsis ovata” effettuati a seguito del prelievo di un campione d’acqua, avvenuto lo scorso 16 Luglio 2014, nel punto di monitoraggio ambientale situato nel Lungomare Scardamiano ad Aci Castello”.

Le persone residenti e chi è solito frequentare la zona, comunque non si dicono contente perché troppo spesso il mare della scogliera è sporco. Un dato che i cittadini rilevano a occhio nudo, ma che è confermato anche dall’ultima indagine di Legambiente sulla qualità delle acque dei mari italiani. Fino a quando non verrà risolta la questione del collettore fognario che liberi l’intero territorio da queste scorie, però non è da escludere che il problema non si ripresenti ancora.

“Il sindaco deve mettere mano alla situazione fognature, alla sporcizia, alla pulizia delle nostre spiagge, del nostro lungomare, al degrado ambientale del paese”, si legge sulla pagina social dell’amministrazione castellese.  Un altro lettore è della stessa opinione e afferma: “bisogna e dare finalmente una svolta al famoso depuratore”. 

Articolo pubblicato il 25 luglio 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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