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Ars, scontro sul contributo di solidarietà. Crocetta di nuovo da Aronica
di Raffaella Pessina

Caos sulla finanziaria ter all’Assemblea regionale. Dalle opposizioni accuse al Governo di superficialità e improvvisazione. Il presidente della Regione l’ha definita solo una visita di cortesia: “Manovra già fatta”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Carmelo Aronica



PALERMO - È caos  per l’approvazione della finanziaria ter all’Assemblea regionale. Nel corso della seduta mattutina di ieri iniziata alle 10 e 40, sono stati approvati solo 2 articoli, il 7 e il 12. Il primo taglia i trattamenti integrativi di previdenza in quiescenza. La norma è passata con un emendamento del gruppo Lista Musumeci che ripristina il trattamento pensionistico del personale in quiescenza delle ex aree industriali, oggi Irsap. Lo manterranno anche gli ex dipendenti della Regione e degli enti e delle società partecipate. Il secondo, sulle risorse da assegnare ai forestali, è stato approvato solo parzialmente (commi 1 e 2, sugli stipendi). Tutto il resto è stato stralciato e rinviato alle commissioni di merito.

L’Aula ha poi affrontato i fondi per la società Interporti Spa (Art. 19), alla fine cassati per iniziativa del Pd, quindi l’articolo 23 sul contributo di solidarietà, la norma che alza la percentuale di prelievo per il contributo di solidarietà sulle pensioni. Secondo quanto illustrato in Aula dall’Assessore Patrizia Valenti, il governo vorrebbe applicare in Sicilia ai pensionati regionali una quota aggiuntiva rispetto a quella prevista a livello nazionale dal governo Renzi e vorrebbe far partire il prelievo da una soglia di pensione più bassa, una posizione questa rifiutata dalla stessa maggioranza.

Le critiche più forti sono arrivate proprio dai deputati dal Pd, da Articolo 4 e dal Megafono. A causa di questo scontro il presidente dell’Ars ha sospeso la seduta fino alle 16. Il presidente della Regione Rosario Crocetta e il suo assessore all’Economia, Roberto Agnello, in questo frattempo sono tornati dal commissario dello Stato, il prefetto Carmelo Aronica. il presidente della Regione Rosario Crocetta ha detto che si è trattato solo di una visita di cortesia e che la che considera già fatta la manovra finanziaria, minimizzando le bocciature in parlamento di diversi articoli proposti dal Governo.

In realtà avrebbe parlato con il Commissario dello stato per dirimere le questioni legale all’articolo 23 sul contributo di solidarietà. La norma sulle pensioni è stata riscritta ben cinque volte. Alle 17 e 20 l’Aula è stata sospesa e il Presidente dell’Ars ha convocato una conferenza dei capigruppo in Sala Rossa. Duri gli interventi del Drs Giuseppe Picciolo ("poche idee, ma confuse") e del leader di Articolo 4 Lino Leanza che ha parlato di "atteggiamento aberrante" del governo. Marco Falcone, capogruppo di FI, ha richiamato la maggioranza al senso di responsabilità, mentre il capogruppo Ncd Nino D’Asero ha detto che: "Siamo in un momento di confusione dell’esecutivo che dimostra superficialità e improvvisazione. In questo modo non si può andare avanti".

La seduta, al momento in cui scriviamo non è ancora ripresa poiché è ancora in corso la conferenza dei capigruppo. Il governo regionale ha intanto ultimato gli emendamenti sui preannunciati tagli per 7 milioni di euro, che incideranno per 2,7 milioni sul budget del reddito minimo per contrastare la povertà, per un milione e 750 mila euro sui fondi destinati a vari associazioni ed enti, per 2 milioni e 250 mila euro circa sulle voci dell’allegato 1 che subiscono un taglio lineare dell’1,5%. Vengono meno 93 mila euro per il Ciapi, 49 mila euro per la "manutenzione delle reti di monitoraggio meteo-idro-pluviometrico", 52 mila euro destinati ai Consorzi di Comuni per la gestione dei beni confiscati alla mafia, 25 mila euro per il funzionamento delle università, 97 mila per la partecipata Riscossione Sicilia, 30 mila euro per il centro di alta formazione Cerisdi.

Articolo pubblicato il 01 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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