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Quotidiano di Sicilia

Finanziaria ter in bilico fino all’11 agosto
di Raffaella Pessina

Il Commissario dello Stato pronto a tagliare le norme incostituzionali senza copertura. Il presidente si rivolge al Pd: “Se la prendano con i deputati”

Tags: Ars, Finanziaria, Roberto Agnello, Rosario Crocetta



PALERMO - Il Palazzo dei Normanni ha chiuso i battenti per le ferie estive. Si terrà una sola seduta lunedì 11 agosto, con all’ordine del giorno le comunicazioni (in caso di impugnativa da parte del Commissario dello Stato di alcuni articoli della finanziaria recentemente approvata). In quell’occasione l’Assemblea potrà così deliberare la pubblicazione della legge senza le parti impugnate. E, a proposito di finanziaria, il documento è stato presentato in questo fine settimana appena trascorso dal Presidente della Regione Rosario Crocetta nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo D’Orleans. Una finanziaria definita “positiva” dal Governatore, anche se incapace di far “sognare” i siciliani.
 
L’assessore all’economia Roberto Agnello l’ha invece definita martoriata, ma comunque valida perché rappresenta un passo avanti verso il contrasto all’assistenzialismo. “Questa manovra - ha detto Agnello - possiamo definirla operazione verità perché tagliando man mano i residui attivi e cancellandoli quando verifichiamo la loro inesigibilità andiamo verso un bilancio vero e concreto. I problemi di questi ultimi anni non si ripeteranno più. In pratica, abbiamo recuperato 300 milioni per il futuro”. Per il presidente della Commissione Bilancio, Nina Dina, è una manovra tecnica nella quale sono state destinate le risorse per mettere in sicurezza i conti anticipando di un anno quello che lo stato imporrà a tutte le Regioni. Non dobbiamo dimenticare – dice ancora Dina – che la manovra Renzi ci ha tagliato ulteriori 80 milioni in corso d’opera”.
 
Tra i provvedimenti valutati positivamente da Crocetta vi è la somma di 25mila euro messa a disposizione dei “lavoratori precari ex Pip che vogliono uscire dal bacino. Crocetta è intervenuto a difesa della Tabella H i cui fondi secondo Crocetta sono stati dimezzati. “I finanziamenti dell’art 27 sono destinati per lo più ad attività necessarie. Dei 150 milioni di finanziamenti di quell’articolo solo 10 milioni sono usati per enti della ex tabella H. Il resto sono attività di altra natura dall’assistenza ai ciechi e ai sordi, all’istruzione teologica che nulla hanno a che vedere con l’ex tabella H. Per tutte le altre attività non ci sono soluzioni. Dovremo ricorrere ai fondi europei. Non abbiamo altre risorse”.
 
Sulla finanziaria c’è stato un botta e risposta tra Crocetta e il leader regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia, che l’aveva invece definita pietosa. Crocetta ha risposto facendo presente la situazione finanziaria precedente e i “tre miliardi di buco” lasciati in eredità alla propria amministrazione. Il presidente ha criticato anche il Pd: secondo il presidente, la forza politica leader nella coalizione di maggioranza ha utilizzato il dibattito in aula per darsi a “vendette incrociate”.
 
In conferenza stampa il presidente ha detto che in Sicilia è in corso una lotta “tra conservatori e rivoluzionari”. Tra il “governo che vuole cambiare e i partiti che sono per lo status quo”. Poi rivolgendosi al proprio partito ha aggiunto: “Sono qui per salvare la Sicilia. Al Pd dico che più che un rimpasto di governo io invocherei i caschi blu dell’Onu. La smettano di prendersela col governo e se la prendano con i deputati”.
 

 
L’iter. L’approvazione della manovra e i punti salienti
 
PALERMO - L'Assemblea regionale siciliana ha approvato intorno alle 5.30 del mattino di venerdì 1 agosto la terza manovra Finanziaria dell'anno, al termine di un iter particolarmente tormentato che ha visto il governo presieduto da Rosario Crocetta essere battuto più volte in aula. Il documento è stato approvato con 42 voti favorevoli, 21 contrari e un astenuto. La manovra consentirà il pagamento degli stipendi, grazie anche a un nuovo mutuo da 55 milioni. L'Ars ha approvato anche il cosiddetto “contributo di solidarietà” sulle pensioni che prevede, per le pensioni comprese tra 50 a 65 mila euro una decurtazione del 5%, le pensioni tra i 65 mila e i 91 mila euro saranno sottoposte al prelievo del 5,5%, per le pensioni più alte si applicherà la norma nazionale. La discussione in aula del documento finanziario è stata caratterizzata anche da duri scontri tra parlamentari. Buona parte della seduta è stata assorbita dalla discussione sull'articolo 27 della manovra, che prevede il finanziamento ad Enti e associazioni. Poco prima della Finanziaria l'aula ha approvato anche il ddl sui testimoni di giustizia. Al termine della seduta il presidente dell'Ars Antonio Ardizzone ha rinviato l'aula all'11 agosto. Se per il M5s “la Finanziaria è la fotografia di un Governo allo sbando” per Cimino si tratta di un “apprezzabile lavoro”. Contraria la Uil e le associazioni coop.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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