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Allarme selfie, frenare la moda di chi guida con gli "occhi bendati"
di Serena Giovanna Grasso

Asaps lancia la campagna “Un messaggio a volte accorcia la vita”

Tags: Smartphone, Selfie



PALERMO – È irrefrenabile la moda che impazza con una forza incessante in ogni dove, quella di immortalarsi con quello che una volta era chiamato autoscatto, ma oggi è stato ribattezzato “selfie”. Al mare, in città e addirittura anche in macchina. Secondo una recente indagine di Ford, condotta su un campione di 7.000 giovani europei nella fascia d’età 18-24, un giovane su quattro ha ammesso di aver scattato almeno un selfie con il proprio cellulare mentre era alla guida, la proporzione sale a due giovani su quattro per quel che riguarda lo scatto di normali foto. Scattare un selfie alla guida comporta una distrazione media di 14 secondi, equivalente come a percorrere 200 metri al buio se si procede ad una velocità media di 50 chilometri orari, addirittura 400 metri se la velocità è di 100 km/h.

È evidente dunque quanto sia avventato e soprattutto pericoloso questo “semplicissimo” gesto, comportante distrazioni spesso fatali per la propria vita. Inoltre, l’uso del cellulare alla guida comporta delle sanzioni non poco rilevati: multa di 160 euro e perdita di 5 punti dalla patente, se l’automobilista è recidivo scatta anche la sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Dunque, sanzioni di tal genere potrebbero funzionare da deterrente se supportate da consistenti controlli da parte della polizia stradale. A sollecitarli è anche l’Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) nell’ambito della propria campagna di sensibilizzazione “Un messaggio a volte accorcia la vita”. Infatti, se quella del selfie è l’ultima moda, ben più consolidata è la “tradizione” del passato di usare il cellulare alla guida per digitare sms o effettuare chiamate senza l’ausilio di opportuni auricolari. La media nazionale dell’utilizzo si attesta al 12,4%, ma in città come Palermo e Torino sale al 14%. Chi invia un sms alla guida distoglie gli occhi dalla strada per circa 4,6 secondi e questo, a una velocità media di 50 km l'ora, significa percorrere la lunghezza di un campo da calcio ad occhi bendati.

Alcuni studiosi ritengono l’uso del telefonino mentre si guida più rischioso che guidare sotto l'effetto di alcool e droghe. I tempi di reazione in caso di possibile impatto si riducono del 35 per cento, percentuale quasi tre volte superiore a quella relativa a chi si mette alla guida ubriaco o dopo aver fumato droga, nel caso degli sms ovviamente solo per quei secondi di impegno comunicativo.

Dunque, è bene accogliere i suggerimenti di Asaps per tutelare la propria ed altrui incolumità, ma anche in un certo senso il portafoglio dalle esose ma giuste multe.

Articolo pubblicato il 16 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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