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Quotidiano di Sicilia

Edilizia scolastica, il piano da 1 miliardo di euro
di Adriano Agatino Zuccaro

Tre filoni: Scuolebelle, Scuolesicure, Scuolenuove che coinvolgeranno 4 milioni di studenti e un istituto su due. Dalla piccola manutenzione fino agli interventi di messa a norma e messa in sicurezza

Tags: Scuola, Sicurezza, Cipe, Edilizia



PALERMO - La prima fase del Piano per l’edilizia scolastica del governo ha preso il via. Tre i filoni che lo compongono: #scuolebelle, #scuolesicure, #scuolenuove. Solo nella sua prima fase il Piano coinvolgerà 4 milioni di studenti italiani e una scuola su due con oltre un miliardo (1.094.000.000) di risorse stanziate. Il capitolo #scuolebelle comprende tutti gli interventi di piccola manutenzione. Nelle #scuolesicure sono in programma opere di messa a norma e messa in sicurezza. Rifacimento o costruzione di nuovi plessi, infine, riguardano il filone #scuolenuove.

Il piano di edilizia scolastica, fortemente voluto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, fin dal suo discorso di fiducia alle Camere del 24 febbraio 2014, è da lunedì 21 luglio una realtà. Un piano, composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 20.845 edifici scolastici. Il progetto porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.

Si tratta della costruzione di nuovi edifici scolastici o di rilevanti manutenzioni, grazie alla liberazione di risorse dei comuni dai vincoli del patto di stabilità per un valore di 244 milioni (#scuolenuove) e del finanziamento per 510 milioni dal Fondo di sviluppo e coesione, dopo la delibera Cipe del 30 giugno, per interventi di messa in sicurezza (#scuolesicure), di decoro e piccola manutenzione (#scuolebelle). Al lavoro su questo obiettivo c’è una specifica Unità di missione istituita dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca per mettere in sicurezza le strutture scolastiche.

Parliamo di  #scuolenuove.
Questo filone prende vita grazie allo sblocco del patto di stabilità per 404 cantieri in corso o che stanno aprendo, con progetti dall’importo medio di un milione, generando circa 400 milioni di valore complessivo. Tutti i sindaci che hanno risposto all’appello del Presidente del 3 marzo scorso segnalando interventi di edilizia scolastica immediatamente cantierabili, finanziati completamente con fondi propri e per i quali sbloccare il patto di stabilità, hanno, infatti, trovato accoglimento nei Dpcm firmati dal Presidente in giugno: i sindaci riceveranno la comunicazione dalla Ragioneria dello Stato secondo le procedure gestionali ordinarie di sblocco del patto per l’anno 2014 e 2015. Per gli altri sindaci che – rispondendo all’appello del governo – hanno chiesto finanziamenti o lo sblocco del patto per interventi che inizieranno nel 2015, si aprirà una nuova possibilità con il prossimo Documento programmatico di economia e finanza e con i mutui in fase di attivazione con oneri a totale carico dello Stato.

Con le delibere approvate dal Cipe il 30 giugno scorso sono stati destinati complessivamente 510 milioni all’edilizia scolastica riprogrammando Fondi di Sviluppo e Coesione.

Di questa somma 400 milioni di euro sono stati destinati a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per un totale di 2.865 interventi del valore medio di circa 160.000 euro: interventi già resi ammissibili e presenti in graduatorie, ma che solo oggi sono finanziati e che potranno partire terminato l’iter di registrazione delle delibere: ci riferiamo a #scuolesicure. Comuni e Province per acquisire i relativi finanziamenti dovranno aggiudicare gli appalti entro il 31 dicembre 2014, esaurendo i primi 1.635 interventi previsti dal Dl Fare. In seguito agli accertati ribassi d’asta, saranno finanziati altri 845 progetti previsti dal Ddg 267 del Miur.
 

 
L’approfondimento. Le somme destinate alle scuole siciliane
 
PALERMO - Gli altri 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo al Miur, finanzieranno gli interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici nel corso del 2014 in merito al ramo denominato #scuolebelle.
Ulteriori 300 milioni sono in attesa di essere sbloccati nel 2015 e riguarderanno 10.160 plessi. In totale si tratta quindi di 17.961 interventi di piccola manutenzione. Solo nel 2014 si interverrà  su un totale di 7.751 plessi. Il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole. Saranno poi i dirigenti scolastici ad ordinare gli interventi attraverso gli appalti Consip o ricorrendo ai vecchi appalti dove quelli nuovi non sono ancora stati attivati.
Il Finanziamento, per provincia, del piano per il ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili scolastici in Sicilia vede in testa Palermo ed Agrigento con una somma disponibile nel 2014 pari a 2.095.580,29 euro e 2.087.661,79 euro. Seguono Messina (1.758.997,10), Trapani (1.568.350,80 euro), Catania (1.421.904,64), Caltanissetta (1.379.328,52), Enna (1.249.473,68), Ragusa (926.211,93) e Siracusa (844.074,53).

Articolo pubblicato il 16 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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