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Quotidiano di Sicilia

Tasi e Tari: sindaci irresponsabili
di Oriana Sipala

La prima scadenza era fissata per il 23 maggio, poi prorogata al 10 settembre. Ci siamo quasi, ma le amministrazioni sembrano ancora immerse in pieno nella pausa estiva. Con la riduzione dei trasferimenti da Stato e Regione, cresce l'importanza delle entrate tributarie: senza, si resta con le casse vuote e non si garantiscono i servizi

Tags: Entrate Tributarie, Amministrazione Comunale, Scadenza, Delibere, Tari, Tasi, Tributi, Casse Vuote



PALERMO – Tributi locali, i sindaci perdono - o prendono - tempo e le casse dei Comuni continuano a piangere. L’autonomia impositiva permette la scelta in proprio delle aliquote relative alle nuove Tasi e Tari (rispettivamente Tassa sui servizi indivisibili e Tassa sui rifiuti, entrambe di pertinenza comunale), ma gran parte degli amministratori sono ancora in piena pausa estiva e, a pochi giorni dalla scadenza prevista del 10 settembre, non hanno ancora deliberato in materia.
Solo 52 Comuni infatti, sui 390 siciliani, hanno deciso quanto far pagare di Tasi ai propri cittadini: 30 quelli che hanno stabilito le aliquote Tari. Gli altri? Dovranno farlo in fretta e furia, oppure gli ulteriori ritardi faranno slittare in avanti pure la riscossione. Che farà, per l’ennesima volta e pateticamente, far piangere miseria agli “irresponsabili” primi cittadini. 

Articolo pubblicato il 28 agosto 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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