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Quotidiano di Sicilia

Copertura vaccinale, la Sicilia è nella media
di Maria Francesca Fisichella

Dati trasmessi dalle Regioni al ministero della Salute. Ancora indietro quella contro il papilloma

Tags: Sanità, Vaccinazione, Papilloma, Poliomelite



Sul sito del ministero della Salute sono state rese note le coperture vaccinali a 24 mesi d'età, relative all’anno 2013 (coorte di nascita 2011), analisi che rientra nell’ambito delle attività di monitoraggio delle vaccinazioni incluse nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv). Il monitoraggio è stato compiuto sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province autonome e si riferisce alla maggior parte delle vaccinazioni, gratuitamente offerte alla popolazione, in accordo con il Piano nazionale della prevenzione vaccinale, per proteggerla da importanti malattie infettive come: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, emofilo influenzae b (Hib), morbillo, parotite e rosolia, si legge sul sito ministeriale.

Qual è stata la posizione della Sicilia? In base alle coperture vaccinali, ossia da intendersi i dati di copertura al 24° mese, per 100 abitanti, calcolate sui riepiloghi inviati dalle Regioni e PP.AA, la Sicilia si dimostra in linea con la percentuale media nazionale. Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale al paragrafo dal titolo “Solidarietà tra Regioni”, lì dove fosse necessario, prevede che : “Al fine di assicurare maggior efficacia alle azioni previste dai piani di avvicinamento e facilitare il superamento delle differenze territoriali, le Regioni che hanno difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi vaccinali potranno avvalersi dell’esperienza di altre Regioni (…)”.

In Sicilia, ad esempio, la copertura vaccinale 2013 per la poliomelite è stata del 95,3 per cento, la media nazionale è stata del 95,4 per cento, secondo i dati elaborati dall’Ufficio V - Malattie infettive e profilassi internazionale - DG Prevenzione Dipartimento della sanità pubblica e dell’innovazione – ministero della Salute, che ha effettuato l’ultimo aggiornamento il 29 luglio 2014.
Dallo studio si rileva che le coperture vaccinali nazionali sono state: superiori al 95 per cento per le vaccinazioni contro la poliomielite, il tetano, la difterite, l’epatite B e la pertosse; pari al 94,5 per cento per la vaccinazione contro l’emofilo influenzae e pari all'88,1 per cento per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia.

Per quanto riguarda le coperture vaccinali contro HPV (vaccino antipapilloma virus) invece  emerge che al 31 dicembre 2013 “una copertura per 3 dosi di vaccino del 70 per cento è stata raggiunta da 13 Regioni per la coorte di nascita 1999, da 15 Regioni per la coorte 1998, da 11 Regioni per la coorte di nascita 1999, da 7 per la coorte 2000 e solo da due Regioni per la coorte 2001”. La Sicilia (dove la gratuità del vaccino è estesa fino al 25esimo anno d’età, e le delibere regionali in merito sono il Decreto assessoriale 29/02/08 D.A. n° 01819/2010, D.A. n° 0820/2012) però, si è sempre mantenuta ben al di sotto del 70 per cento. Continua a essere evidente una disomogeneità tra i dati regionali, che contrasta con la necessità di garantire a tutta la popolazione un uguale diritto di accesso agli interventi di prevenzione vaccinale che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza, si legge nel rapporto semestrale dell’Istituto superiore di sanità.

Mentre in riferimento alla vaccinazione antinfluenzale nella stagione 2013-2014 (Coperture vaccinali per 100 abitanti tra i 6 mesi e 65 anni d’età) la percentuale di copertura si attesta per la Sicilia al 15,9 mentre la media nazionale è pari a 15,6 per cento secondo l’ultimo aggiornamento del 10 giugno 2014.

Articolo pubblicato il 05 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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