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Catania - Lungomare: il Tar stoppa tutto. Bocciato progetto da 140 mln di euro
di Melania Tanteri

Il Comune però ha già indetto le procedure a evidenza pubblica ed effettuato l’aggiudicazione dei lavori. L’opera tanto discussa è quella relativa alla viabilità di scorrimento Europa-Rotolo

Tags: Catania, Lungomare



CATANIA - Ancora novità per la viabilità di scorrimento. Il progetto che dovrebbe cambiare il volto del lungomare cittadino, almeno nella sua prima parte, e sul quale si sono consumate tante polemiche, torna a fare parlare di sé. Il commissario ad acta nominato dal Tar, il secondo dall’inizio della vicenda che risale all’epoca della seconda sindacatura di Umberto Scapagnini, ha infatti inviato un preavviso di annullamento della procedura per la realizzazione della cosiddetta viabilità di scorrimento Europa Rotolo, opera da realizzare in Project financing, del valore di oltre 140 milioni di euro.

Il tribunale amministrativo si è dunque espresso contro il progetto realizzato dall’allora direttore dell’Ufficio speciale Emergenza traffico, Tuccio D’Urso, per “mettere in sicurezza” dal rischio tsunami la scogliera etnea, prevedendo di spostare il traffico veicolare a monte del Lungomare, in via De Gasperi, ancora da completare.

Come contropartita per la realizzazione della viabilità, la ditta aggiudicataria avrebbe realizzato un vero e proprio centro commerciale, alle spalle del Borgo di San Giovanni Li Cuti. Un’ipotesi contro cui si erano scagliate le associazioni cittadine, circa trenta, che avevano organizzato una petizione per “salvare” il Lungomare. Mobilitazione sposata dalla politica: al progetto si oppose strenuamente la passata amministrazione guidata da Raffaele Stancanelli e quella attuale, guidata da Enzo Bianco che aveva espresso posizione estremamente critica nei confronti del progetto.

Un tira e molla che, ora, sembrerebbe aver avuto un esito: secondo il Tar, infatti, la procedura sarebbe “viziata” e per questo ha invitato l’impresa aggiudicatrice, Immobiliare Alcalà, a presentare osservazioni entro 20 giorni. Cosa che la ditta starebbe facendo. Come ha confermato al quotidiano online LivesiciliaCatania il legale dell’impresa, Felice Giuffrè. “Si arriva a un paradosso - spiega l’avvocato - perché il Comune ha indetto procedure a evidenza pubblica, effettuato l’aggiudicazione dei lavori, imposto e approvato nuove progettazioni che hanno comportato determinati costi a carico dell’impresa e adesso tutto rischia di essere bloccato”.

Come andrà a finire la vicenda relativa alla viabilità di scorrimento, dunque, si saprà tra qualche settimana, così come occorrerà del tempo per capire se tutto questo avrà conseguenze economiche sulle casse comunali. Resta infatti aperta la questione dei danni che l’impresa potrebbe lamentare per la mancata firma del contratto di inizio lavori nonostante l’aggiudicazione.

Articolo pubblicato il 23 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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