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Enna - Tasi, tariffe decise oltre i termini
di Mario Antonio Pagaria

L’assessore al Bilancio, Di Gangi: “L’opposizione, con il suo ostruzionismo, ha allungato i tempi”. Il Consiglio non è riuscito ad approvare le aliquote prima del 10 settembre

Tags: Enna, Tasi



Enna - L’approvazione dell’aliquota Tasi avvenuta in ritardo, lo scorso 10 settembre ha suscitato un vespaio di accuse reciproche fra la Giunta Garofalo e l’opposizione a Sala d’Euno. Va ricordato che l’aliquota proposta dall’amministrazione era del 2,5 per mille, mentre l’opposizione proponeva l’1,5. Le operazioni di voto si sono protratte oltre la mezzanotte e così la proposta dell’amministrazione, seppur approvata con 16 voti a favore e 9 voti contrari, è divenuta inefficace.

Pertanto, il Comune di Enna deve adeguarsi alla normativa nazionale che prevede il pagamento della tassa pari all’uno per mille. Ciò riduce notevolmente i margini di spesa dell’amministrazione che dovendo provvedere con i pochi fondi a disposizione dall’importo relativamente esiguo che si otterrà dal pagamento della Tasi, ai servizi principali della medesima, non potrà far fronte ad altri servizi di pubblica utilità soprattutto per quanto riguarda le tematiche solidaristiche per le quali il sindaco ha incaricato l’ufficio Ragioneria a reperire le risorse da altri Capitoli.
 
Ma il dissesto che alcuni paventavano sembrerebbe scongiurato e, ad opinione dell’assessore al Bilancio Vittorio di Gangi, “L’opposizione ha svolto il suo ruolo ma con il suo comportamento ostruzionistico ha allungato i tempi, creando di fatto un disequilibrio di bilancio. Se si fosse votato entro la mezzanotte ciò non sarebbe accaduto e con i semplici introiti previsti dalla Tasi avremmo potuto soddisfare tutte le voci previste dal Bilancio. Adesso siamo in difficoltà e abbiamo dato mandato ai tecnici di Ragioneria di reperire altri fondi per i servizi dello scuolabus, l’assistenza agli anziani e quant’altro. Certo se ci fosse stata maggiore responsabilità da parte dell’opposizione non si sarebbe verificato ciò”.

Ma Paolo Gargaglione,  rappresentante di “Patto per Enna”  non è d’accordo: “Le uniche voci che si sono levate dalla maggioranza sono state critiche. La delibera è poi giunta con notevole ritardo, solo 5 giorni prima del Consiglio comunale. è doveroso che la cittadinanza sappia che la delibera stessa poteva essere approvata dal 23 maggio”. “Mi preme sottolineare - prosegue Gargaglione - che tra i servizi elencati nella proposta di delibera della Tasi non vi erano indicati i servizi solidaristici come il trasporto degli alunni, l’assistenza agli anziani o la stabilizzazione dei precari. Sul senso di responsabilità dico che non siamo mai fuggiti dal confronto istituzionale e ciò vale nella misura in cui il sindaco e la sua Giunta non calpestino le prerogative del Consiglio e tra queste il bilancio che è bene ricordare, alla data odierna non è stato ancora approvato e per 10/12 è stato già consumato in questi 10 mesi dell’esercizio finanziario dalla Giunta comunale”.

Articolo pubblicato il 26 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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