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La nuova Tasi più cara dell'Imu per più di una famiglia su due
di Michele Giuliano

Indagine a campione della Uil nelle città capoluogo: oltre il 50% dei cittadini pagherà di più. I Comuni si vanno adeguando e deliberano l’imposta: a Palermo e Catania prima rata ad ottobre

Tags: Tasi, Imu, Sicilia, Palermo, Catania



PALERMO - Per una famiglia su due il conto della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, sarà più salato rispetto all’Imu del 2012. Sarà anche difficile calcolare il diverso impatto delle due tasse perché le detrazioni sono decise a livello comunale e ogni Comune fa da sé: secondo la Uil ci sarebbero 75 mila diverse combinazioni di detrazioni e il risultato è comunque una penalizzazione delle famiglie con figli. Per una casa accatastata in A3, il costo medio della Tasi è di 129 euro (contro i 110 euro dell’Imu 2012) mentre per una casa in A2 si pagheranno 293 euro (contro i 333 euro in media pagati con l’Imu nel 2012).

Il punto di partenza è rappresentato da fatto che, nonostante ingorghi, caos e proroghe, sono oltre 7 mila i Comuni che hanno pubblicato le delibere della Tasi sul sito del ministero dell’Economia: agli oltre 2 mila che avevano deciso entro la precedente scadenza di maggio, se ne sono aggiunti altri 5 mila, dove il 16 ottobre si pagherà dunque l’acconto del 50 per cento della Tasi. Fra questi Comuni la Sicilia figura con Catania e Palermo.

I Comuni ancora inadempienti avranno tempo fino alla fine di novembre per pubblicare le delibere, ma in questo caso si pagherà in un’unica soluzione il 16 dicembre. In caso di ulteriore mancata pubblicazione, il 16 dicembre si pagherà in un’unica soluzione ma con l’aliquota base dell’1 per mille.

Ma la Tasi a conti fatti sarà più leggera o più pesante dell’Imu pagata nel 2012? È questa la domanda delle domande cui tutte le stime cercano di dare una risposta. La Uil ammette che “è difficile valutare il peso delle due imposte, perché la Tasi, a differenza dell’Imu, non presenta detrazioni nazionali uguali per tutti, essendo queste demandate ai singoli Comuni, tanto da poter parafrasare il detto “paese che vai detrazioni che trovi”. Detto ciò, la media dell’aliquota applicata dagli 84 capoluoghi è del 2,57 per mille (superiore all’aliquota massima “ordinaria”). In ogni caso, la terza simulazione del Servizio Politiche Territoriali della Uil conferma il trend: su 336 famiglie residenti nelle 84 città capoluogo oggetto del campione, per il 51,8 per cento di esse, cioè vale a dire più di una famiglia su due, la Tasi sarà più pesante di quanto pagato con l’Imu nel 2012.

Per una casa accatastata in A/3 su 168 famiglie, per 103 di esse (il 61,3 per cento del totale del campione), la Tasi è più pesante dell’Imu. Per un appartamento in A/2, su 168 famiglie, per 71 (il 42,3 per cento del totale del campione) la Tasi risulta essere più pesante dell’Imu 2012.

Nel dettaglio, emerge inoltre la penalizzazione delle famiglie con figli: per un’abitazione in A/3 ed un nucleo familiare senza figli, la Tasi è più pesante del’Imu per il 48,8 per cento delle famiglie mentre con un figlio tale percentuale sale al 73,8 per cento; per un’abitazione in A/2 ed un nucleo familiare senza figli, il conto della Tasi è più pesante per il 35,7 per cento delle famiglie mentre con un figlio la percentuale sale al 48,8 per cento. L’impressione è che quindi per le famiglie sarà l’ennesima stangata.
 

 
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Il costo medio della Tasi nelle città campione è di 211 euro medi a fronte dei 222 euro medi pagati con l’Imu nel 2012. Per la tipologia di casa in A/3, la Tasi costerà mediamente 129 euro a fronte dei 110 euro pagati con l’Imu nel 2012, con punte di 249 euro a Messina, di 209 euro a Catania e di 208 euro a Palermo. A Roma, per questa tipologia di casa, il costo medio sarà di 79 euro; a Milano di 92 euro; a Bologna di 105 euro; a Cagliari di 119 euro senza figli e 79 euro con un figlio; a Genova di 135 euro senza figli e 110 euro con un figlio; a Napoli 99,50 euro; a Torino 139 euro senza figli e 109 euro con un figlio; a Venezia 129 euro senza figli e 79 euro con un figlio; a Firenze 109 euro senza figli e 84 euro con un figlio; a Milano 102 euro senza figli e 82 euro con un figlio. Per la tipologia di casa in A/2 mediamente il costo della Tasi sarà di 293 euro a fronte dei 333 euro pagati con l’Imu nel 2012, ma anche qui ci sono molte differenze e punte di 416 euro in Sicilia a Messina, alla pari di Ancona, Bari, Cremona, Parma e Messina. A Venezia si pagheranno mediamente 359 euro; a Firenze 333 euro; a Napoli 316 euro; a Milano 315 euro; a Roma 285 euro; Torino 400 euro; a Palermo 354 euro.

Articolo pubblicato il 30 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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