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Lavoro: Pd e sindacati verso la resa dei conti
di Redazione

Manca ancora una piattaforma unitaria, si attendono le scelte del Governo

Tags: Pd, Uil, Cgil, Cisl, Sindacati, Matteo Renzi, Susanna Camusso, Jobs Act, Lavoro



ROMA - Dopo un incontro durato oltre tre ore i leader di Cgil, Cisl e Uil “hanno deciso di proseguire il confronto per l'elaborazione della piattaforma unitaria”. La leader della Cgil, Susanna Camusso, dice di essere “ottimista” sull'esito del confronto tra sindacati per una posizione unitaria su Jobs Act e articolo 18. Oggi “c'è stata una buona discussione, molto utile e molto interessante”.
 
Mentre, sottolinea, “non c'è una notizia di divisioni, c'è invece un lavoro che stiamo facendo insieme”. L'attesa dei sindacati è imposta anche “dall'incertezza su quali saranno le scelte del Governo”.

Anche Renzi attraversa con il suo Pd e in particolare con la minoranza del partito una resa dei conti sul Jobs Act. Renzi va deciso avanti, propone un programma per eliminare il precariato e regole nuove sul lavoro, e dice no a battaglie ideologiche sull'art.18, perché prima di tutto il problema è garantire l'occupazione.

“Se si va alla rottura è perché il premier decide di rompere”, ha detto il deputato del Pd Alfredo D'Attorre, intervenendo ad Agorà (Rai3). “Le condizioni per trovare una mediazione tra la minoranza Pd e Renzi ci sono tutte, basterebbe - aggiunge - un piccolo sforzo da parte del segretario. Alla prova empirica - dice D'Attorre - la politica di Renzi non funziona, produce deflazione, recessione, aumento della disoccupazione. L'impostazione di Renzi di non mettere in discussione regole e assetto dell'euro ma chiedere soltanto buonsenso e flessibilità si è rivelata un errore - sottolinea l'esponente Dem - perché quella flessibilità si è ridotta al nulla e ora ci troviamo alle porte con una legge di stabilità pesantissima. Non è cambiato niente negli indirizzi di fondo dell'Unione europea - conclude - gli equilibri della commissione si sono spostati ancor più a destra”.

“'Penso che si troverà una soluzione equilibrata attraverso l'esame del Parlamento”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, rispondendo a degli studenti a Milano sulla riforma del lavoro anche alla luce delle polemiche sul futuro dell'articolo 18. “Questo è il momento in cui bisogna fare qualcosa'” per il lavoro, sul cui “mercato è importante fare una riforma che riesca davvero a risolvere il problema principale del paese, la disoccupazione giovanile”, ha aggiunto Grasso parlando agli studenti. “Adesso - ha detto riferendosi all'articolo 18 - la polemica è tutta incentrata sulla flessibilità in uscita ma questa deve essere calibrata sulla flessibilità in entrata”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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