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Quotidiano di Sicilia

Caltanissetta - Niscemi dice sì al consorzio catanese
di Liliana Blanco

Analoga decisione è stata presa dai Comuni di Gela e Piazza Armerina, dove i “no” sono stati irrisori. I cittadini, con un referendum, hanno scelto di abbandonare la vecchia provincia

Tags: Niscemi, Libero Consorzio



NISCEMI (CL) - Niscemi dice “si” all’adesione al Libero consorzio di Catania. I cittadini hanno espresso la loro opinione attraverso il referendum confermativo indetto dall’amministrazione secondo le norme di legge sui Liberi consorzi. La Sicilia inizia a cambiare dall’area gelese.

Dopo i tentativi del 1986, 1996, 2010 (1a proposta di Legge popolare siciliana) per l’autonomia dell’area, i cittadini di Gela, Piazza Armerina e Niscemi, hanno dimostrato di conoscere la loro storia e la loro identità, e con un referendum confermativo, sono riusciti dopo svariati decenni, a riunirsi. “è stata un’impresa molto difficile – dice il portavoce del Comitato dell’area di Gela, Filippo Franzone - con una tempistica restrittiva, grandi sacrifici per svolgere i referendum, sia di tipo economico che di tipo organizzativo, sapendo che la gente in questo periodo è stanca  dalla politica e quindi poco incline a recarsi alle urne. Ciononostante, i cittadini e le forze politiche e sociali di queste tre città hanno dato all’intera Sicilia, una grande prova di coesione e democrazia”.

Adesso, la parte sud del Libero Consorzio di Comuni di Catania ha queste caratteristiche: 18 comuni, 267.000 abitanti, le più grandi due piane della sicilia (Piana di Catania e Gela), con zone di alta produttività agricola (come il carciofo a niscemi, il ficodindia a San Cono, l’uva a Mazzarrone), diversi siti riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, come la Villa Romana del Casale a Piazza Armerina. Il barocco della Val di Noto, aree naturalistiche come Lago del Biviere a Gela e Sughereta di Niscemi, spiagge a Gela, due zone industriali a Caltagirone e Gela, sito petrolchimico e pozzi petroliferi a Gela, e altro.

Dopo Gela e Niscemi, anche Piazza Armerina ha aderito, sono i primi e unici Comuni siciliani ad aver completato tutto l’iter richiesto dalla Lr. 8/14. I rispettivi Consigli comunali hanno deliberato l’adesione al Libero consorzio di Catania con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri; Piazza Armerina e Niscemi hanno celebrato il referendum confermativo, con la vittoria netta dei sì. A Piazza Armerina su 5.000 votanti, il 92,4% ha scelto il “sì”, appena 367 i no. Mentre a Niscemi la percentuale è ancora maggiore, 98% i “sì” su 2.500 votanti.
 


Una vittoria bulgara. Il Pd locale soddisfatto per l’esito elettorale
 
NISCEMI (CL) - Il Pd di Niscemi esprime soddisfazione sull’esito del referendum relativo all’adesione del Comune al Libero consorzio catanese, che ha visto la quasi totalità dei votanti esprimersi per il sì. Nella stessa giornata anche Piazza Armerina ha votato favorevolmente per l’ingresso di quella città al consorzio catanese, anch’essa con un’altissima percentuale di sì. I comuni di Gela, Niscemi e Piazza Armerina sono i primi e unici Comuni siciliani ad aver completato tutto l’iter richiesto dalla Lr 8/14, i cui rispettivi Consigli comunali hanno deliberato l’adesione al Libero consorzio di Catania con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri, e celebrato il referendum confermativo, con la vittoria netta dei si. è stata un’impresa titanica, sfidando la contrarietà dei parlamentari regionali, accettando una tempistica molto restrittiva, grandi sacrifici per svolgere i referendum, sia economici che organizzativi”.

Articolo pubblicato il 30 settembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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