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Quotidiano di Sicilia

Regione regista di tutto il sistema trasporti
di Rosario Battiato

Giornata positiva per lo sviluppo delle infrastrutture dell’Isola: non solo strade e aeroporti, ma anche ferrovie. Comiso aeroporto di interesse nazionale. Torrisi, assessore regionale Infrastrutture: “Necessari tagli per eliminare tratte vuote”

Tags: Regione Siciliana, Trasporti, Infrastrutture, Comiso, Aeroporto



PALERMO – Accordo di programma con le Ferrovie dello Stato e contratto istituzionale di sviluppo con l’Anas. Sono questi i due punti cardine del programma dell’assessore Nico Torrisi per ispessire l’esile trama dei trasporti e delle infrastrutture dell’Isola. Il primo accordo è arrivato nei giorni scorsi, mentre per il secondo bisognerà attendere l’anno in corso.

Quella di ieri potrebbe essere una data storica, oppure l’inizio di un grosso inghippo se la politica regionale dimostrerà, ancora una volta, la sua inadeguatezza. La Regione, infatti, gestirà direttamente i rapporti con le Ferrovie dello Stato, ultima regione d’Italia ad aver attuato il trasferimento delle compentenze.
 
Il definitivo via libera è avvenuto ieri mattina con la firma digitale dell’accordo di programma quadro che ha riguardato l’assessore Nico Torrisi, il primo ad apporre il suo visto sul documento conclusivo, seguito telematicamente da Rosario Crocetta, Maurizio Lupi e Carlo Padoan. L’accordo definitivo, così come era stato anticipato già da qualche mese, prevede che alla Regione verranno versati ogni anno “circa 111 milioni di euro – si legge in una nota - con i quali dovranno essere garantiti circa 9 milioni e mezzo di treni/Km compresi gli eventuali autobus/Km relativi ai servizi sostitutivi su gomma”.

Un’operazione che si incastra perfettamente nella rimodulazione del piano regionale trasporti a cui sta lavorando l’assessorato alle Infrastrutture. “Alla Regione spetterà la regia di tutto il sistema trasporti nell’Isola, da oggi ferrovie comprese – ha spiegato Torrisi- e in quest’ottica abbiamo già previsto nell’ultima finanziaria regionale le somme necessarie per la riformulazione del Piano Regionale Trasporti, rivisitazione che partirà, nel rispetto delle parti, da una interlocuzione costante con tutti i soggetti interessati al sistema trasporti siciliano”.

Adesso verrà la parte più difficile che Torrisi aveva anticipato nei giorni scorsi in occasione di un’interrogazione all’Ars, facendo riferimento a quei tagli necessari per eliminare tratte vuote e migliorare la qualità del servizio “anche perché in Sicilia si arriva e dalla Sicilia si parte soprattutto in aereo”. L’assessore ha sintetizzato questa fase come “un lavoro capillare da parte del nostro assessorato che dovrà valutare quali tratte ferroviarie mantenere e quali sopprimere in un’ottica di scelte integrate tra gommato e rotaie al fine di rendere le tratte economicamente vantaggiose per tutti i comparti”.

Definito l’accordo di programma, il governo regionale pensa già al futuro. “Sentiremo nei prossimi giorni anche i responsabili di Trenitalia - ha aggiunto ancora l’assessore alle Infrastrutture - con cui dovremo affrontare la stesura del contratto di servizio per il trasporto ferroviario”.

Presto i tempi saranno maturi anche per l’altro tassello inseguito da Torrisi. Entro il 2014 si dovrà chiudere il Cis con l’Anas, uno strumento di programmazione da due miliardi di euro per cambiare il volto dei trasporti nell’Isola: in prima linea la sicurezza stradale e percorsi più veloci per ottimizzare i collegamenti con i centri economici nevralgici. Tra le operazioni in cantiere, oltre al recupero dei fondi per la nord-sud tagliati questa estate dal governo regionale, verranno messe in cantiere il collegamento A19-Licodia Eubea in territorio di Caltagirone, il potenziamento della Trapani-Mazara del Vallo, un corposo intervento nella Palermo Agrigento nel tratto Bolognetta bivio Manganaro, il 2° tratto della Agrigento Caltanissetta e infine la Bronte-Adrano.

A corroborare la posizione di Torrisi, che nell’ottica dei trasporti isolani vuole dare centralità al sistema aeroportuale, è giunta una buona notizia romana. Ieri il Cdm ha approvato il nuovo piano nazionale degli aeroporti e tra gli 11 aeroporti di interesse nazionale, come ampiamente anticipato, ci saranno Catania e Palermo, ma la vera sorpresa è nell’inserimento di Comiso tra i 26 di interesse nazionale. Scongiurata quindi la chiusura dello scalo.

Articolo pubblicato il 02 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Domenico Torrisi, assessore regionale Infrastrutture e mobilit
Domenico Torrisi, assessore regionale Infrastrutture e mobilit