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Quotidiano di Sicilia

Trapani - Tasse, tegole sempre più pesanti
di Vincenza Grimaudo

Il Comune di Trapani ha abbassato le aliquote Tasi, ma adesso dovrà trovare altrove le risorse. Il sindaco di Valderice, Mino Spezia, attacca il sistema fiscale imposto dal governo

Tags: Trapani, Tasse, Vito Damiano



TRAPANI - In provincia di Trapani tantissimi i Comuni in grave difficoltà nel deliberare le nuove aliquote che prevedono un po’ ovunque stangate per i cittadini. A Trapani arriva il tiro mancino al sindaco Vito Damiano, oramai da tempo senza una maggioranza a suo sostegno: il Consiglio comunale ha votato l’aliquota Tasi all’1,7 per mille, abbassando quindi la proposta di delibera della Giunta che era pari al 2,5.
 
Così come accaduto ad Alcamo ora anche l’amministrazione comunale trapanese dovrà correre ai ripari per porre in essere una manovra correttiva dal momento che si presenta in questo modo uno squilibrio finanziario. Canta vittoria il Pd con il suo segretario cittadino Francesco Brillante: “L’inefficienza del governo cittadino subisce la rivalsa dell’aula consiliare. Abbiamo contribuito a ridurre il carico fiscale sui trapanesi di oltre un milione di euro”.

Soldi che però dovranno essere trovati assolutamente in un altro modo. La politica spinge per i tagli ma sotto questo aspetto il sindaco asserisce che da tempo ha avviato questa politica. Da un resoconto finanziario sono stati recuperati all’incirca 30 mila euro dal taglio degli abbonamenti ai quotidiani e alle spese telefoniche al palazzo di giustizia, e ancora sono stati azzerati i capitoli inerenti le spese di rappresentanza. C’è però chi gli chiede di osare e tagliare le cosiddette società partecipate.
 
“Assicuro che ulteriori tagli sono in corso e, a conclusione, saranno resi noti – sostiene il primo cittadino -. È privo di ogni supporto oggettivo e crea solo ulteriore malessere sociale tentare di far credere alla gente che nelle società partecipate e nell’Ente Luglio musicale si annidino sprechi e mala gestione”.

Intanto si sta prospettando una vera e propria mobilitazione degli amministratori della provincia trapanese. Lo ha annunciato il sindaco di Valderice, Mino Spezia, che ha attaccato a testa bassa il nuovo sistema fiscale imposto dal governo nazionale. Clamorosa la lettera aperta del primo cittadino che ha voluto scrivere ai suoi concittadini per fare il punto della situazione prima dell’arrivo dell’aumento delle tasse ma ha anche chiamato in causa gli altri primi cittadini proponendogli di consegnare, simbolicamente, le chiavi delle loro città al prefetto. Il sindaco valdericino suona la carica: “Dobbiamo protestare e far sentire la nostra voce – sostiene Spezia - per un sistema di tagli e di risanamento che ha perso ormai la bussola”.

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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