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Catania - Quei 500 mln di euro di residui attivi che minano l’equilibrio dei conti
di Melania Tanteri

Spicca su tutto la gran mole di somme da riscuotere, per le quali il Comune deve attivarsi. Varato il Consuntivo 2013. I rilievi dei revisori per Girlando “non sono significativi”

Tags: Catania, Bilancio, Enzo Bianco



CATANIA - Con appena 18 presenti e 12 astenuti, il Rendiconto relativo al 2013 è stato approvato dal Consiglio comunale. Ci sono, però, volute due sedute per discutere e votare il conto consuntivo sul quale, dato il ritardo con il quale è approdato in aula, aleggiava il commissario ad acta nominato dalla Regione (che non si è insediato perché la discussione sull’atto è stata incardinata): le criticità evidenziate nella relazione del Collegio dei revisori dei conti, infatti, hanno spinto molti consiglieri a non presentarsi in aula.

“Le mie preoccupazioni sono le vostre - ha sottolineato l’assessore al Bilancio che ha illustrato la delibera, Giuseppe Girlando. I rilievi dei Revisori - ha aggiunto - sono importanti ma non significativi, tanto è vero che hanno dato parere favorevole”. Tra i numerosi i rilievi dei revisori dei conti, infatti, vengono segnalati i residui attivi, che superano i 500 milioni di euro; per questi, specificatamente quelli eliminati, i revisori evidenziano la mancanza di “esaustiva motivazione” mentre, per quanto riguarda quelli ancora esistenti, più vecchi di cinque anni, il fatto che i responsabili “non abbiano adeguatamente motivato le ragioni del loro mantenimento”.

“L’organo  scrivono nella relazione – ritiene non sufficientemente idonee le motivazioni fornite in relazione al mantenimento e/o cancellazione dei suddetti residui, né l’operazione di riaccertamento dei residui attivi può essere considerata sufficientemente idonea al fine di salvaguardare l’equilibrio della gestione dei residui e l’equilibrio della gestione di cassa”.

Il collegio, pur dando parere positivo, chiede all’amministrazione di tener conto, a partire dal corrente esercizio, delle osservazioni e dei rilievi avanzati. Che sono significativi anche per quanto riguarda altre voci, come ad esempio il rapporto con le società partecipate e la capacità di riscossione dell’Ente, ancora bassa rispetto alle cifre segnate in fase di previsione.

Per quanto riguarda le società Partecipate, ad esempio, a il collegio segnala che “L’Ente non ha allegato al rendiconto della gestione la Nota informativa sulla verifica dei crediti e dei debiti reciproci tra l’ente e le Società partecipate, rimandando tale verifica alla creazione di una macrostruttura atta allo svolgimento di quanto sopra richiamato”. Un organismo che, secondo quanto prescritto dai revisori, dovrà essere attivato entro il 2014. Relativamente, invece, agli accertamenti, nella relazione che accompagna il conto consuntivo dello scorso anno, i revisori segnalano che, per quanto riguarda la Tarsu, a fronte di una previsione di incasso di 12.500.000 euro, il Comune è riuscito a ottenere solo 3.777.312 euro. Stesso discorso per i diritti sulle affissioni, introiti previsti 140 mila euro, incasso effettivo 47.456 euro.

Ma è sulla capacità di riscuotere soldi dai servizi “che per loro particolare natura, dovrebbero presentare tempi di acquisizione piuttosto brevi”, ma per i quali il Comune non sembra essere “abile”. Si tratta delle entrate provenienti dai parcheggi, dagli impianti sportivi, dallo spurgo pozzi neri, dai servizi museali e dai trasporti funebri. Voci che potrebbero incrementare le finanze di Palazzo degli Elefanti, ma che il Comune non riesce a incassare. I Revisori la definiscono “Ridotta capacità di incassare le proprie entrate”.

Girlando ha assicurato che l’amministrazione ha già iniziato a lavorare per rispondere ai rilievi del collegio, di aver richiesto i dati puntuali sui residui a ogni Direzione, e aver predisposto un nuovo sistema contabile per quanto riguarda le società partecipate. Oltre all’intenzione di voler affidare accertamento e riscossione fiscale. “ Il collegio dei revisori ha chiesto al Comune di fare più attenzione– ha concluso l’assessore - cosa che è stata fatta".

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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