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Province: Autonomia per non fare
di Luca Mangogna

Lo Statuto continua a essere mortificato per mantenere sprechi e privilegi di pochi a danno dei cittadini. Mentre nel resto d’Italia la Legge Delrio è già operativa, in Sicilia è tutto fermo

Tags: Province, Città Metropolitane, Liberi Consorzi



PALERMO – Il 31 ottobre scadranno i termini per porre fine, secondo la Lr 8/14, all’esistenza delle Province regionali e dare il via ai Liberi Consorzi comunali. Tuttavia, sembra che ancora una volta l’Autonomia siciliana stia servendo solo per mantenere vecchi privilegi, tanto che al centro della questione spicca il conflitto istituzionale fra Ars e Giunta, che per la riforma definitiva premono in direzioni opposte. Per l’Ars la cosa migliore da fare è recepire la Legge Delrio (56/2014), che in ambito nazionale ha sancito l’istituzione delle Province come Enti di secondo livello, ai quali si aggiungono le Città metropolitane.
Per Crocetta e l’assessore alle Autonomie locali, Patrizia Valenti, invece, la strada maestra è invece quella delineata dalle Legge regionale 8/2014.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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