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Quotidiano di Sicilia

Una piattaforma software lega la robotica a linguistica, psicologia e neuroscienze
di Liliana Rosano

Nel 2012 nasce Behaviourlabs, progetto ambizioso venuto fuori dalla mente e dalla passione di Daniele Lombardo. Un innovativo approccio al disturbo autistico con un robot in grado di rilevare i disagi del bambino

Tags: Behaviourlabs, Daniele Lombardo, Startup



CATANIA - Alle pendici dell’Etna, quella che una volta era la Silicon Valley del Mediterraneo, oggi sembra essere la fucina delle start up, conservando ancora quello spirito innovativo e creativo che Catania ha, al netto della disorganizzazione e del traffico.
In quella Catania ingegnosa nasce, nel 2012, “Behaviourlabs” progetto ambizioso venuto fuori dalla mente e dalla passione di Daniele Lombardo, animato dall’amore per la robotica e spinto dal desiderio di sviluppare soluzioni di personal e social robotics che potessero dare benefici alla società.

Un successo dopo l’altro che ha portato il team siciliano a collezionare numerosi riconoscimento. L’ultimo dei quali il prestigioso terzo posto al concorso nazionale CNI “Scintille”, preceduto dalla vittoria della seconda call for ideas di Working Capital.

La sofisticata piattaforma software, chiamata “RoboMate”, sviluppata dalla start up, lega la robotica a numerose altre discipline, tra cui la logica, la linguistica, le neuroscienze, la psicologia, la letteratura e l’antropologia, distinguendosi come innovativo approccio per il disturbo autistico. Il robot infatti rileva i disagi del bambino, supportandolo nei percorsi di apprendimento.
Daniele Lombardo ci spiega come, attraverso un’attenta analisi condotta su più fronti, il team si è reso conto che i robots umanoidi possono essere utilizzati per il trattamento dei disturbi dello sviluppo, e quindi hanno iniziato, autofinanziandosi, a studiare il problema ed a sviluppare possibili soluzioni.

Preziosa la collaborazione con il CNR IFC – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di fisiologia clinica, con il quale hanno concluso un accordo di collaborazione per approfondire gli aspetti clinici dell’autismo e gli aspetti legati all’interazione uomo-robot. Il team ha anche attivato una partnership con l’azienda sanitaria provinciale di Catania, per i test e la sperimentazione della soluzione.

Nel corso del 2013 l’azienda Behaviour Labs ha firmato una importante partnership con la Hanson Robokind di Dallas, Texas, per lo studio e lo sviluppo di roboMate piattaforma software per la terapia dell’autismo, tramite robot umanoidi.
Il progetto è entrato a far parte della gamma dei prodotti RoboKind, l’azienda statunitense di Dallas leader mondiale per la fabbricazione di automi con espressioni facciali e oggi partner di BehaviourLabs: «È notizia di queste settimane – spiega Lombardo – la commercializzazione in Italia e la vendita dei primi prototipi che utilizzano i nostri applicativi. Il successo che stanno riscuotendo è notevole. Continueremo il nostro percorso di sensibilizzazione per far conoscere i vantaggi dell’utilizzo di questi robot al servizio della sanità: a fine ottobre saremo presenti allo Smau di Milano con un nostro stand e il 5 novembre parteciperemo come speaker del TEDx di Ginevra, il più importante evento “futurista” sull’innovazione tecnologica».

Lombardo sottolinea che “non ha ricevuto nessun finaziamento dall’università di Catania e che ad oggi “non abbiamo partnership con Università straniere, ma ci farebbe molto piacere porter attivare collaborazioni con Università sia italiane che straniere”.

Articolo pubblicato il 19 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Daniele Lombardo con il suo robot
Daniele Lombardo con il suo robot