Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Piano di riequilibrio, i primi effetti porte chiuse nei centri per anziani
di Melania Tanteri

Disagi immediati. Panvini (Ipab “Ventimiglia”): “Ospitiamo 400 anziani, per loro sarà un trauma”. Servizio sospeso dal 31 ottobre, Trojano in cerca di soluzioni alternative

Tags: Catania



CATANIA - Servizio sospeso dal prossimo 31 ottobre per tre centri diurni per anziani. Lo ha comunicato l’assessore ai Servizi sociali del Comune, Fiorentino Trojano, che ha spiegato la necessità di sospendere quanto fornito agli anziani per via delle ridotte disponibilità economiche dell’ente. Il piano di riequilibrio, approvato dalla passata amministrazione guidata da Raffaele Stancanelli, fa dunque altre “vittime”, dopo i piccoli frequentatori degli asili nido, rimodulati proprio in conseguenza del piano di rientro.

“Il Piano di rientro approntato dalla precedente amministrazione – ha spiegato l’assessore all’Armonia sociale – prevede un taglio di due milioni e mezzo di euro sul bilancio dei Servizi sociali. Noi – ha aggiunto - così come abbiamo fatto con gli asili nido, piuttosto che eliminare il servizio, stiamo trovando soluzioni per mantenerlo contenendo al massimo i costi”.

Ci sarebbero numerose proposte sul tavolo alle quali starebbero lavorando dal Comune. “Abbiamo diverse ipotesi che stiamo valutando e che discuteremo con i rappresentanti degli stessi centri diurni e dei sindacati  - ha proseguito. Soltanto puntando sull’innovazione, però, e con un contributo di responsabilità da parte di tutti, potremo conciliare la drastica riduzione delle risorse finanziarie con la qualità del servizio”.

Intanto, però, gli anziani ospiti dei centri subiranno un disagio di vaste proporzioni, come ha spiegato il commissario straordinario dell’Ipab Ventimiglia, Giampiero Panvini. “Noi ospitiamo circa 400 anziani, di cui 150 vengono qui ogni giorno – ha sottolineato. Per loro non poter più usufruire di questo servizio sarà un trauma. Le persone che frequentano il centro, spesso, non sanno dove altro andare – ha continuato - e l'alternativa, per loro, sarebbe la solitudine”. 

Opinione condivisa dal capogruppo del Megafono in Consiglio comunale, Daniele Bottino. “Il servizio dato dai Centri diurni di Catania è assolutamente indispensabile per la vita sociale dei nostri anziani e della nostra città – ha commentato – e noi non possiamo rischiare la sospensione di qualcosa di fondamentale importanza per la vita dei nostri anziani, che considerano questi luoghi come una vera e propria seconda casa”. Bottino invita dunque l’amministrazione a fare in modo di trovare le risorse per evitare la sospensione. “Stiamo lavorando per evitare la chiusura dei centri diurni per anziani – ha assicurato infine l’assessore Trojano  e riusciremo nel nostro intento”.

Articolo pubblicato il 18 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐