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Quotidiano di Sicilia

Messina - Sette mesi per rifare la piscina a Taormina
di Massimo Mobilia

La struttura comunale al centro di un contenzioso tra Palazzo dei Giurati e il gestore, Cvsm. Taormina: per sport, scuola, territorio non si trovano fondi adeguati in bilancio

Tags: Taormina, Eligio Giardina



TAORMINA (ME) - Dopo sette mesi di attesa, alla fine il Comune di Taormina ha trovato le risorse finanziare per i lavori di ristrutturazione al tetto della piscina comunale. Con la determina n. 181 del 16 ottobre, il sindaco Eligio Giardina ha dato mandato per lo stanziamento di 60 mila euro, che saranno a disposizione del dipartimento Lavori pubblici per la riparazione del tetto danneggiato dallo scorso mese di marzo.
 
La contesa tra il Comune e il Cvsm - il Corpo volontario di soccorso in mare che ha in gestione la struttura - su chi avrebbe dovuto assumersi l'onere di sostenere le spese, sembra per il momento risolta, ma ci sono voluti diversi mesi e l'arrivo delle ultime piogge a peggiorare la situazione in cui versa la piscina di contrada Bongiovanni, per convincere l'amministrazione sul da farsi. Il tetto divelto la scorsa primavera si è infatti ulteriormente danneggiato nell'ultimo mese, permettendo all'acqua piovana di allagare ulteriormente una struttura già chiusa per inagibilità. Un grave disservizio per tutto il comprensorio.

Il progetto di riparazione aveva ottenuto il via libera dal Genio civile già a luglio, nel frattempo il ritardo per l'avvio dei lavori aveva indotto i gestori del Cvsm a richiedere addirittura un maxi risarcimento da 1 milione di euro, aprendo un contenzioso con Palazzo dei Giurati e denunciando pubblicamente l'apparente immobilismo del Comune come una “volontà di non voler riaprire la struttura”. Ecco adesso arrivata concretamente la risposta da parte dell'amministrazione, con lo stanziamento di somme che verranno finanziate dai proventi delle concessioni edilizie.

In attesa che gli operai mettano piede nell'impianto sportivo sembra concludersi così, almeno per il momento, l'ennesima storia di struttura pubblica che soffre per la mancanza di fondi da parte dell'ente proprietario, in questo caso il Comune. Un Comune che ha chiuso l'ultimo Rendiconto finanziario con appena 843 mila euro di investimenti (a fronte di 23 milioni di spese correnti), dove non si trova nulla a favore di sport o impianti sportivi. Come tra l'altro non hanno beneficiato di alcun investimento i settori della scuola e del sociale. In una zona a forte rischio idrogeologico, inoltre, i fondi a disposizione del settore ambiente e territorio sono stati appena 43 mila euro.

C'è un altro impianto sportivo, ad esempio, che attende da anni di essere messo in sicurezza dopo aver subito l'inagibilità per frane, il campetto a supporto dello stadio Bacigalupo. Altro esempio di spreco pubblico, un'opera costata centinaia di migliaia di euro, chiusa nel degrado totale.

Forse si aspettano le prossime piogge e il distaccamento di strutture e costoni rocciosi per spostare l'attenzione anche su questa struttura, con i tempi biblici tipici delle pubbliche amministrazioni.

Articolo pubblicato il 21 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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