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Quotidiano di Sicilia

Sarà prodotta benzina verde, sancito l'accordo a Gela
di Redazione

Firmato ieri l’accordo di programma in attesa di quello definitivo che verrà siglato il 6 novembre

Tags: Gela, Raffineria



ROMA - Raffineria di Gela, firmato ieri l’accordo di programma in attesa di quello definitivo che verrà siglato il 6 novembre. L’accordo sancisce che la raffinazione a Gela non ci sarà più pur mantenendo i livelli occupazionali del diretto ed indotto. Verrà prodotta la benzina verde e la resina di origine vegetale.  L’incontro fra la dirigenza dell’Eni, i sindacati confederali, il sindaco di Gela ed una rappresentanza del Consiglio comunale e della Regione Siciliana è stato lungo e articolato. I sindacati hanno chiesto un piano degli interventi per far ripartire la Raffineria. L’Eni ha tentato di spostare l’attenzione su una nuova produzione attraverso la coltivazione del guayule (lattice). Nella prima fase dei lavori i rappresentanti sindacali hanno manifestato il loro malcontento sulla inadeguatezza del progetto industriale, temendo che questo non garantisca prospettive per il territorio. è stato proposto l'aumento del numero degli occupati per le attività all’interno della Raffineria e nelle altre attività come le bonifiche della Sindyal, Safty Center, Enimed. “Abbiamo assistito al tentativo di allontanare nel tempo le reali esigenze del piano industriale proposto", hanno dichiarato i sindacati.

Nell’accordo di programma, a pag. 8, a fronte della chiusura della Raffineria sono previste misure di compensazione: finanziamento da parte dell’Eni di una parte del parco agrofotovoltaico dell’azienda agricola Agroverde; 100mila euro per installare condizionatori e due porte nella sala del museo archeologico per ospitare la nave greca. (lb

Articolo pubblicato il 22 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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