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Quotidiano di Sicilia

Regione, ormai ufficiale azzeramento della Giunta
di Raffaella Pessina

Ddl voto su impignorabilità prima casa approvato dai 73 deputati in aula. Inviata da Crocetta una lettera al presidente dell’Ars

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Giovanni Ardizzone



PALERMO - Giornata intensissima ieri all’Ars, dopo che il presidente della Regione Rosario Crocetta aveva dichiarato da Roma di essere pronto ad azzerare la Giunta e ieri lo ha riferito ufficialmente con una lettera trasmessa alla Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana.
 
Nella prima parte della giornata si è tenuta la riunione del centro destra sulla sfiducia al presidente Crocetta che, a sorpresa, non è stata condivisa all’unanimità. In un primo tempo sono state infatti solo 10 le firme apposte al testo, e il capogruppo della Lista Musumeci, Santi Formica, ha riferito che “né Ncd né Mpa avevano messo le loro firme”. Invece la mozione alla fine ha ottenuto ben 25 firme. I deputati Gino Ioppolo e Marco Falcone che hanno protocollato l’atto, hanno fatto sapere che all’appello manca solo la firma di Cataldo Fiorenza, assente per motivi  personali.

La seduta nel pomeriggio si è aperta con vibrate proteste ed urla, anche perchè Ardizzone ha ritenuto, in attesa del decreto di azzeramento della Giunta, di “accantonare le questioni di rilevanza politica. Mi riferisco all’elezione del vicepresidente - ha detto Ardizzone - per evitare incidenti di carattere istituzionale. La regola vuole che ad essere eletto sia un deputato dell’opposizione, ma poichè si metterebbero in gioco questioni attinenti al governo e alla sua composizione” ha preferito soprassedere.

“Se parliamo di revoca di assessori non mi sembra logico procedere alla mozione di censura - ha proseguito Ardizzone - che ha proposto di votare il ddl sull’impignorabilità della prima casa e analizzare i ddl sulla meccanizzazione agricola e forestale. Il primo è stato approvato all’unanimità dai 73 parlamentari presenti e il secondo incardinato per poi votarlo oggi.

In Aula il Movimento 5 Stelle ha formalizzato la presentazione per oggi della mozione di sfiducia nei confronti del Governatore. All’ordine del giorno di oggi in aula restano il voto sulla vice presidenza e le mozioni di censura per gli assessori alla Formazione, Nelli Scilabra, e alle Attività produttive, Linda Vancheri.

Crocetta al termine della seduta di Sala D’Ercole ha tenuto una riunione di maggioranza. Pippo Gianni, l’ex deputato estromesso dall’Ars dopo la mini tornata elettorale del 5 ottobre in nove sezioni del Siracusano, ha scritto al Presidente della Repubblica, al ministro dell’Interno e ai presidenti di Ars e Regione, perchè “operino in concreto per rimediare a una grave illegittimità”.
 
Per l’ex deputato del Pdr, si è infatti verificato “il superamento dell’autonomia del Parlamento regionale siciliano, essendosi introdotta una deroga inammissibile quanto illegittima, alla norma che prevede la eliminazione dal conteggio dei voti di tutte quelle schede affette da vizi o anomalie”. Così operando, il Consiglio di giustizia amministrativa “ha aperto una falla nel sistema che consentirà a ogni elezione la predisposizione di ricorsi tendenti ad una ripetizione del voto, quando la normativa in materia elettorale ha principio opposto, ovvero quello tendente alla massima salvaguardia della volontà espressa dal corpo elettorale”.

Infine cambio di casacca per un altro deputato regionale, il ragusano Nello Dipasquale,  che passa dal gruppo del Megafono a quello Misto dell’Ars, in attesa di ricevere l’ok dal Pd per aderire al gruppo parlamentare dei democratici.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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