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Seduta Ars in programma. Non c’è accordo su Giunta
di Raffaella Pessina

Il M5S dichiara 9 mila firme raccolte con lo Sfiducia day e 6.500 on line. Saltato ieri il vertice di maggioranza Crocetta-Raciti

Tags: Ars, Beppe Grillo, Giuseppe Lupo, Rosario Crocetta, Marco Falcone, Fausto Raciti



PALERMO - Ha scatenato, come era immaginabile, una ridda di polemiche, la dichiarazione del leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo che la mafia un “tempo era buona”. Nel corso della sua visita a Palermo per lo sfiducia day, Grillo ha visitato il Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana.

Contro le sue dichiarazioni si sono espressi Giuseppe Lupo del Pd (ex segretario regionale del partito): “Le dichiarazioni di Grillo sulla mafia sono inquietanti e inaccettabili - ha detto Lupo - in quanto ripropongono tra l’altro il vecchio luogo comune che la vecchia mafia era buona. Dichiarazioni offensive per la Sicilia che dovrebbero indurre i deputati del M5S a prendere le distanze dal loro leader. Mi auguro che il presidente della Commissione Antimafia all’Ars Nello Musumeci e gli altri deputati del centrodestra che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia del M5S al presidente Crocetta, in considerazione di quelle parole, ci ripensino e ritirino la loro firma”. 

Le firme raccolte per sfiduciare il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta sono state 9.000, anche se il dato non è completo perchè si devono aggiungere le sottoscrizioni on line, che secondo il Movimento sono circa 6.500. I Grillini hanno fatto sapere che chiederanno in Aula il voto palese. Sui discorsi di Grillo si scaglia anche Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia, che ha detto come “quelle parole  pronunciate da Beppe Grillo siano del tutto inopportune, alle quali ogni siciliano per bene dovrebbe opporsi a gran voce. Sostenere che la mafia in passato abbia avuto una morale, significa rievocare e riabilitare un pericoloso sistema di antistato”.

Intanto oggi riprendono i lavori d’Aula, con all’ordine del giorno la elezione di uno dei due vice presidenti dell’Ars, ma sarà difficile legiferare con una crisi di governo aperta e con trattative ancora in alto mare per la scelta dei nuovi assessori.

Ieri è saltato il vertice di maggioranza previsto nella mattinata perchè le posizioni di Crocetta e Raciti (segretario regionale del Pd) restano comunque congelate. Il primo chiede che restino alcuni suoi assessori (Scilabra, Borsellino e Vancheri), mentre il Pd è per il rinnovamento totale, anche se non avrebbe nulla in contrario per una riconferma di Lucia Borsellino. Se si dovesse accontentare Crocetta, arriverebbero a ruota le richieste degli altri partiti per la riconferma di assessori della precedente composizione e per aggiungerne altri di nuovi.

E così Articolo 4 vorrebbe riconfermare Ezechia Reale, l’Udc Torrisi e Valenti, il Pdr chiederebbe Luigi Croce (ex magistrato ed ex commissario del Comune di Messina), il Megafono vorrebbe anche lui un assessore. Inoltre, dopo il dialogo tra il Governatore e il premier Renzi il Pd avrebbe scelto l’assessore all’Economia.

Inoltre incombono le mozioni di sfiducia del centro destra e del M5S, entrambi decisi a mandare via l’attuale Presidente della Regione: “Siamo l’ unica opposizione coerente e credibile – dice il presidente della commissione antimafia all’Ars Nello Musumeci – per avere in questi due anni sempre votato contro ogni finanziaria e contro le follie volute da Crocetta e dalla sua maggioranza, mentre il M5S provava a inaugurare il “Modello Sicilia”, sostenendo gli atti più qualificanti di questo sciagurato governo di sinistra”.

Articolo pubblicato il 28 ottobre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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