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Catania - Caso Li Destri, all’ex dirigente negato il reintegro al Comune
di Melania Tanteri

L’ente si è costituito parte civile. Per il vice sindaco Consoli: “L’illegalità non sarà tollerata in alcun modo”. Un bando ad hoc nel settore Ecologia e la sanzione applicata da Bianco

Tags: Catania, Annamaria Li Destri



CATANIA - Nessun reintegro nel posto di lavoro per l’ex dirigente del Comune, Annamaria Li Destri, licenziata nel 2013 dopo la denuncia da parte di alcune sigle sindacali, di aver predisposto un bando ad hoc relativo al servizio di raccolta rifiuti. Il Tribunale del lavoro ha infatti respinto il ricorso dell’ex dirigente del servizio Ecologia estromessa dalla pianta organica del Comune con provvedimento del 30 ottobre del 2013 al termine di un’indagine interna, avviata dall’assessore al Personale, e vice sindaco, Marco Consoli e relativa alla vicenda di un appalto per servizi di manutenzione dei veicoli della Nettezza urbana.

Secondo il giudice Caterina Musumeci la sanzione applicata dall’amministrazione guidata da Enzo Bianco sarebbe proporzionata alla “gravità della condotta posta in essere dalla ricorrente”. Secondo il giudice non ci sarebbe “fumus boni iuris”, ossia fondati dubbi di incertezza giuridica, né con il provvedimento si paleserebbe il “periculum in mora”, cioè l’ipotesi che il provvedimento del Comune possa creare ingiustificato danno alla ricorrente. 

Il ricorso, nel quale si richiedeva il reintegro nel posto di lavoro, era stato depositato il primo febbraio del 2014. Con il provvedimento del 30 ottobre del 2013 il Comune di Catania aveva disposto anche la trasmissione degli atti del procedimento disciplinare alla Procura della Repubblica di Catania. Annamaria Li Destri era stata indagata dalla Procura per vari reati, tra i quali truffa aggravata, falso ideologico, abuso d’ufficio e turbativa d’asta e nei suoi confronti era stato chiesto, nel maggio scorso, il rinvio a giudizio.

“Avevamo inviato – spiega l’assessore Consoli - una contestazione al direttore Li Destri, dandogli un preavviso di una ventina di giorni per le eventuali controdeduzioni. La contestazione del direttore del personale prevede l’immediato licenziamento senza preavviso – ha aggiunto - nel caso in cui entro quel termine la stessa Li Destri non avesse prodotto le sue deduzioni”. Consoli ribadisce che l’indagine interna, che ha portato al licenziamento della dirigente, fosse parallela a quella della Magistratura ma anche come, di fronte a determinate ipotesi di reato, non si poteva non procedere. “Noi ci siamo limitati a contestare alla Li Destri – continua Consoli - quanto era a nostra conoscenza in ordine alle denunce arrivate dai sindacati e da quello che poi è emerso. Dinnanzi a determinati atteggiamenti che potrebbero essere lesivi degli interessi del Comune – conclude - non potevamo dunque non agire”.

Nel procedimento il Comune si è infatti costituito parte civile. “Il segnale che vuole dare questa amministrazione – conclude il vice sindaco – è che l’illegalità non sarà tollerata in alcun modo”.

Articolo pubblicato il 08 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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