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Messina - A Taormina turismo invernale "sconosciuto" e Palacongressi ancora inagibile
di Massimo Mobilia

La struttura per la convegnistica non può ospitare eventi per via della mancanza di agibilità. Nessuna programmazione di eventi, ogni anno si ripresenta lo stesso vuoto

Tags: Taormina, Turismo, Palacongressi, Taorminaarte, Eligio Giardina



TAORMINA (ME) - Archiviata una stagione turistica estiva decisamente al rialzo, Taormina deve adesso fare i conti con la quasi totale assenza di un turismo invernale. Un problema ormai costante che ogni anno puntualmente si ripresenta a novembre, con la chiusura delle strutture alberghiere a fronte di un'assoluta mancanza di programmazione da parte del Comune né tantomeno dai vertici di TaorminaArte. Più volte è stata sottolineata la necessità di puntare in questi mesi sul turismo congressuale, ma per ospitare congressi c'è bisogno di strutture adeguate che in questo momento Taormina continua a non avere. E qui entra in gioco il nodo Palacongressi, la cui piena agibilità non è stata ancora accertata.

Il sindaco Eligio Giardina ha stanziato l'ennesima somma destinata alla sistemazione degli impianti e alla manutenzione dell'edificio di piazza Vittorio Emanuele, con la delibera n. 195 del 6 novembre che assegna 95 mila euro al dirigente responsabile dei Lavori pubblici, Lucia Calandruccio. Risorse che il primo cittadino è riuscito a trovare dagli incassi delle concessioni edilizie, che quest'anno hanno sin ora portato nelle casse comunali oltre 170 mila euro, di cui 60 mila già impegnati. Lo scorso maggio, per permettere al Festival del Cinema di giugno di poter utilizzare il Palazzo come base logistica, erano già stati effettuati lavori urgenti che erano costati circa 73 mila euro per renderlo agibile, ma la storia dell'inagibilità si ripete ormai ogni anno.

L'impressione è quindi che invece di mettere a punto un serio piano di rilancio della struttura, con investimenti maggiori e l'aiuto dei privati, il Comune vada avanti di proroga in proroga rimediando di volta in volta con lavori mai definitivi. Una struttura su cui l'amministrazione non ha ancora manifestato con chiarezza l'intenzione di mantenere la gestione pubblica o puntare su un project financing come auspicato più volte da imprenditori e albergatori.

“Non possiamo perdere i congressi perché manca una struttura destinata ad ospitarli” aveva detto il vice sindaco con delega al Turismo, Ivan Gioia, appena insediatosi in Giunta lo scorso aprile. Nel frattempo però è passata l'intera stagione estiva e ci si ritrova ancora a dover fare i conti con i lavori di sistemazione del Palazzo dei Congressi, mentre le società che avevano contattato la Perla per sceglierla come sede dei loro meeting sono già scappate altrove. Una crisi che si somma a quella di TaorminaArte che a gran fatica, lo ricordiamo, è riuscita portare a termine l'ultima rassegna culturale, con i lavoratori senza stipendio e con i fondi pubblici più che dimezzati. La speranza in questo caso risiede nella trasformazione in Fondazione su cui il segretario generale, Ninni Panzera, aveva fissato al 15 settembre il termine per il delicato passaggio. Il tempo è passato nel silenzio di Comune, Provincia e Regione, componenti del Comitato gestore.

Articolo pubblicato il 11 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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