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Alessandro Baccei: "Tenere conto dei rilievi della Corte dei Conti"
di Raffaella Pessina

La prima volta che l’assessore Economia richiama i dirigenti alla parifica 2013. Mentre Crocetta già parla di esercizio provvisorio 2015

Tags: Alessandro Baccei, Ars, Legge Di Stabilità, Regione Siciliana



PALERMO - Riprendono questo pomeriggio i lavori dell’Assemblea regionale siciliana con al primo punto la proroga dei commissari dei liberi consorzi. Intanto giovedì si riunirà la giunta per cominciare l’esame del Documento di economia e finanza, propedeutico alla legge di stabilità. Il nuovo assessore all’economia Alessandro Baccei dovrà cercare di riportare a pari i conti siciliani ed ha già provveduto ad inviare alcune linee guida ai dirigenti, contenute nell’ultima circolare: nel documento si chiede di dare “estrema rilevanza alle considerazioni emerse di in sede di parifica del rendiconto generale per l’esercizio 2013, di attenersi alle indicazioni e ai suggerimenti proposti e di adottare ogni misura correttiva al fine di superare le criticità evidenziate e pervenire al miglior governo delle risorse collettive”.

L’assessorato all’Economia ha quindi disposto che entro il 28 novembre le amministrazioni trasmettano alla Sezione di controllo della Corte dei conti “apposita relazione sulle operazioni correttive effettuate”, a valere sull’esercizio finanziario 2014, in riferimento “alle partite dichiarate non regolari, attinenti sia il conto del bilancio che il conto del patrimonio”.
 
I dirigenti generali e quelli responsabili della gestione della spesa, potranno entro il 31 marzo 2014, “con propri provvedimenti”, eliminare gli impegni assunti nell’esercizio finanziario 2014 e i residui formati negli esercizi precedenti.  “Nello spirito di leale e solidale collaborazione - sollecita la circolare - nelle more di una modifica legislativa, per motivi operativi legati alle scadenze fissate dalla normativa nazionale sul Patto di stabilità, si chiede di anticipare tale termine al 16 marzo 2015”.
 
A seguire le istruzioni sulle contabilità amministrative, sulla classificazione dei residui attivi, sui limiti di emissione dei titoli di spesa, nonché sulle contabilità dei beni mobili e immobili, delle partecipazioni e dei crediti. Il bilancio quindi dopo essere stato varato dalla giunta dovrà passare al vaglio del Parlamento dove sembra possa essere tornato il sereno, soprattutto in casa Pd. Nel fine settimana appena trascorso si è tenuta la direzione regionale del partito ed è stata sottolineata la necessità di affrontare  e risolvere il problema dei conti in rosso dell’isola. “Abbiamo chiuso un momento duro, difficile - ha detto il segretario regionale del partito Raciti - abbiamo sancito una rinascita, adesso al nostro partito è chiesto un salto di qualità, non dobbiamo sederci, ma dobbiamo interpretare la fase politica che abbiamo davanti”. “La speranza - ha concluso Raciti - è quella di superare insieme col governatore e il governo le difficoltà”. Presente anche il governatore Crocetta che ha sottolineato come sia necessario puntare sulle riforme ed un nuovo modo di fare politica, avendo ritrovato una nuova unità “per dare una nuova stagione di sviluppo ai siciliani”. 
 
Sul bilancio Crocetta non ha escluso il ricorso al bilancio provvisorio: “È un passaggio che vorrei far decidere all’assessore all’Economia. Anche se credo sia meglio andare con quello provvisorio, per avere il tempo di fare le cose con più calma e serenità e non avere problemi con il Commissario dello Stato, come è accaduto l’anno scorso”.

Articolo pubblicato il 11 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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