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Agrigento - A Sciacca un Carnevale in cerca di sponsor
di Luca Mangogna

Il Comune di Sciacca ha messo da parte 150 mila euro per lo svolgimento della storica manifestazione. Con le risorse pubbliche ridotte al lumicino, è il momento di trovare nuove risorse

Tags: Sciacca, Carnevale, Salvatore Monte



SCIACCA (AG) – Sarà un Carnevale 2015 all’insegna del low cost. Contenimento delle spese e miglioramento della rassegna carnascialesca sono infatti gli obiettivi programmatici dell’amministrazione comunale saccense, che nel corso dell’ultima riunione di maggioranza ha approvato il Piano illustrato dall’assessore alla Cultura, Salvatore Monte. Il tutto, infatti, verrebbe organizzato con la modica spesa di 150 mila euro, di cui 100 per i premi ai carri allegorici e 50 per garantire la sicurezza e la pulizia della città nel corso dei giorni di manifestazione.

Quest’anno, va ricordato, il Carnevale di Sciacca è costato circa 500 mila euro, con il fondamentale contributo di un’impresa originaria di Napoli che ha finanziato la kermesse con più di 300 mila euro, grazie alla concessione, da parte del Comune, degli introiti provenienti dai parcheggi e dall’utilizzo di alcune aree. Anche per il 2015, ovviamente, saranno ben accetti aiuti da parte di sponsor privati, come ha spiegato lo stesso assessore.

“La somma impegnata – ha spiegato Monte – sarebbe notevolmente inferiore rispetto al passato e noi, comunque, siamo impegnati nella ricerca di sponsorizzazioni che possano coprire almeno il costo dei servizi”.

D’altro canto non tutti i consiglieri di maggioranza erano d’accordo sull’impegno di spesa, e gli esponenti di “Patto per il Sud Sciacca Terme”, Salvatore Monteleone e Giuseppe Ambrogio, hanno fatto pressioni affinché il Comune abbassasse il tetto sino a un massimo di 100 mila euro.

Tornando un attimo all’edizione 2014 è necessario ricordare come a scombinare i piani dell’amministrazione in sede di bilancio, ci si è messa soprattutto la Regione, che nel dispensare i finanziamenti ai vari Enti per l’organizzazione di manifestazioni di interesse culturale (per un budget totale di poco più di 1,5 milioni di euro) ha stanziato per il Carnevale di Sciacca appena 16 mila 200 euro (il 27 per cento del totale erogato) a fronte di una richiesta di 60 mila euro. Una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca a Sciacca, anche perché il modesto finanziamento alla rassegna carnascialesca è dieci volte inferiore a quello erogato per il Cous cous Fest di San Vito Lo Capo (170 mila euro) e minore anche rispetto a quello stanziato per il premio letterario Tomasi di Lampedusa di Santa Margherita Belice (poco più di 27 mila euro).
 
Oltretutto, in bilancio era previsto un contributo della Regione superiore di 45 mila euro circa, pertanto la decisione presa da Palermo ha costretto l’amministrazione a degli aggiustamenti necessari per far quadrare i conti. Paradossale, in questo senso, l’erogazione di poco meno di 6 mila euro per il Festival della cartapesta, che avrebbe dovuto tenersi a Sciacca nella settimana successiva a Ferragosto, ma alla fine non si è svolto per mancanza di fondi.

In questo quadro, vista l’impossibilità di ricevere il finanziamento, non è escluso che l’amministrazione (qualora la Regione sia d’accordo) possa chiedere di destinare quest’altro piccolo contributo all’organizzazione del Carnevale 2015, ma pare più probabile il ricalcolo dei finanziamenti, stilati sula base di una graduatoria.

Articolo pubblicato il 19 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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