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Quotidiano di Sicilia

Siracusa - Aprire un’impresa in pochi giorni
di Giuseppe Solarino

Già da tempo avviata la digitalizzazione degli atti, per aiutare professionisti e Centri di assistenza. Iter semplificato per lo Sportello unico e linee guida consultabili sul web

Tags: Siracusa, Impresa, Maria Grazia Cavarra



Siracusa - Sono state presentate presso l’assessorato comunale alle Attività produttive di Siracusa le “linee guida per pubblici esercizi”, e l'istruttoria delle pratiche “Scia” (Segnalazione certificata di inizio attività) che consente alle imprese di iniziare, modificare o cessare un’attività produttiva (artigianale, commerciale, industriale), senza dover più attendere i tempi e l’esecuzione di verifiche e controlli preliminari da parte degli enti competenti, ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90, ai fini della registrazione e dei controlli di competenza relativi alle attività alimentari.

Alla presentazione, oltre all'assessore alle Attività produttive Maria Grazia Cavarra, partecipavano il dirigente dell'assessorato, Enzo Miccoli, il comandante della Polizia municipale, Salvatore Correnti, il responsabile del Suap, Giovanni Parisi, gli Enti che, a vario titolo, concorrono nel rilascio delle autorizzazioni e gli ordini professionali interessati.

“Chi vuole intraprendere un'attività - ha spiegato Parisi - deve mettersi in contatto con il Suap. Io suggerisco un primo contatto fisico, magari con il supporto di un tecnico, a cui spiegheremo l'iter. Poi, attraverso il sistema informatico di Infocamere, chiamato ‘Impresa in un giorno’, si trasmette la pratica completa e, se è così, la chiuderemo positivamente entro uno, due giorni al massimo. Le traversie dell'utente sono così finite: lui inizia l'attività, mentre noi trasmettiamo tutti gli atti agli enti preposti. Ma è importante che la pratica arrivi completa, per questo abbiamo voluto pubblicare le linee guida sul sito internet del Comune”.

“Abbiamo ritenuto indispensabile - ha dichiarato l'assessore Cavarra - compendiare le prescrizioni e i requisiti necessari per avviare attività pubbliche di somministrazione alimentare: la complessità della materia e le difficoltà interpretative delle norme non agevolano i cittadini nella predisposizione delle istanze tendenti ad attivare bar, pasticcerie, attività di ristorazione in genere. Circostanza, questa, che li espone a controversie e sanzioni facilmente evitabili solo con una semplificazione espositiva, che poi è quella che stiamo cercando di attuare. Da tempo abbiamo avviato un percorso che semplifica e spiega l’iter per l’apertura di un pubblico esercizio”.

“Abbiamo avviato da tempo - ha concluso il dirigente Miccoli - il processo di digitalizzazione degli atti per la presentazione dei modelli, aiutando così i professionisti e i Caf che possono presentare le pratiche dal proprio computer per quanti vogliono aprire un'azienda. Il Suap provvederà in tempo reale a trasmettere i dati in via digitale alla Camera di Commercio, che li comunica ad Inps e Inail. Oggi vogliamo dare una maggiore comunicazione agli utenti per far capire loro i passaggi e i modelli da presentare sia per l'apertura dei nuovi pubblici esercizi sia per quelli vecchi, in variante. Il nostro obiettivo è puntare sull'autocertificazione mettendo on line quanto più possibile e snellendo le procedure: un ulteriore avanzamento nella comunicazione e una maggiore trasparenza amministrativa nei confronti del cittadino”.

Articolo pubblicato il 20 novembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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