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Aiuti agricoli, via libera alla Crias
Firmato il decreto che sarà operativo non appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione. La Cassa per gli artigiani autorizzata a spendere 15 milioni per le aziende contadine

Tags: Gaetano Mancini, Crias, Michele Cimino, Confcooperative



PALERMO - Firmato il decreto regionale che autorizza la spesa di 15 milioni per l’esercizio 2009 in favore della Crias (Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane).
Il provvedimento sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. L’intervento è previsto dall’articolo 16 “Finanziamenti in favore delle imprese agricole per la formazione di scorte” della legge regionale 6 del 14 maggio scorso “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2009”.

L’importo massimo del finanziamento è di 50 mila euro per le aziende di produzione primaria. Il tetto potrà arrivare fino a 500 mila per le imprese associate che operano nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione. Alle operazioni creditizie sarà applicato un tasso del 40 per cento del tasso di riferimento della Banca Centrale Europea, aumentato di un punto nel caso di imprese di nuova costituzione (imprese costituite dopo l’1 gennaio 2009) o gestite da giovani agricoltori (sotto i 40 anni) la percentuale applicata sarà del 30 per cento.

Per l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Cimino “ridare alla Crias liquidità è una delle contromisure che in tempi brevi riesce a dare una risposta alle imprese. Lo scopo del provvedimento è dotarle delle necessarie risorse con cui coprire le spese sostenute per le scorte a fecondità semplice, cioè di tutto quel materiale consumato nell’annata agricola funzionale al ciclo produttivo, come concimi, sementi e carburante”.

“Fin da quando mi sono insediato - ha spiegato Cimino - nel corso di diversi incontri con le rappresentanze sindacali ho cercato di non fare proclami e di concertare insieme a loro tutte le strade percorribili per rivitalizzare il settore, stabilendo con loro gli obiettivi da realizzare e le contromisure da mettere in campo in maniera pratica in tempi brevi”.

Restando in tema e parlando della crisi in atto nel settore agricolo, Confcooperative aderisce alla manifestazione regionale, promossa da Cia e Confagricoltura, che si terrà lunedi’ prossimo, a Palermo. Lo ha reso noto il presidente regionale, Gaetano Mancini. Alla manifestazione saranno presenti i soci delle cooperative e delle molte cantine sociali associate.
Il sistema produttivo agroalimentare e vitivinicolo di Confcooperative conta in Sicilia 334 cooperative agricole (di cui 70 cantine sociali) per un fatturato annuo di 350 milioni di euro, 2 mila occupati e 28 mila soci.

“L’imperativo per la sopravvivenza dell´agricoltura italiana - dice il presidente regionale di Confcooperative, Gaetano Mancini - è andare a conquistare mercati esteri. L´internazionalizzazione è l´unica strada che possa dare respiro al settore. Nella complessità di questa congiuntura economica i limiti dimensionali delle imprese sono la causa della morte delle piccole realtà.
 
La cooperazione, invece, aggrega le forze, accorcia la filiera, fa rete sul territorio, permettendo anche al piccolo produttore di conferire il suo prodotto che trova poi collocazione su mercati, nazionali e internazionali, non altrimenti raggiungibili. Ma senza il sostegno comunitario, nazionale e regionale - conclude Mancini - ogni sforzo sarà vano ed il sistema cooperativistico regionale, che costituisce una realtà economica di grande consistenza e di enorme rilievo occupazionale, subirà effetti devastanti dalla crisi che affligge l’intera agricoltura siciliana. In tal senso sollecitiamo il governo e l’assemblea regionale ad una accelerazione dell’approvazione delle norme proposte dalle organizzazioni cooperative e favorire l’affermazione sul mercato delle cantine siciliane”.

Articolo pubblicato il 17 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Rosario Alescio
Rosario Alescio


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