Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Palermo - "Stop agli allagamenti in città nel giro dei prossimi tre anni"
di Gaspare Ingargiola

Un programma di interventi da oltre 200 milioni di euro per la mitigazione del rischio idraulico. La promessa con cui l’amministrazione Orlando ha illustrato il Piano fognature

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Emilio Arcuri



PALERMO - Mai più città allagata. “Fra tre anni” le strade che con le prime piogge forte si trasformano in piscine a cielo aperto saranno solo un cattivo ricordo. È questo l’obiettivo che la giunta di Leoluca Orlando si pone con un Piano fognature (per la precisione “Piano di mitigazione del rischio idraulico”) da 206,5 mln di euro, 70 dei quali finanziati dall’agenda Renzi nell’ambito del programma di interventi contro il dissesto idrogeologico, reso ancora più urgente dopo la tragica inondazione di Genova. Tre anni, dunque: “Un termine serio entro il quale possiamo pensare che a Palermo non ci saranno più allagamenti”, è la promessa dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Emilio Arcuri.

Si tratta di un pacchetto di 25 interventi, in parte infrastrutture in parte manutenzioni, suddivisi fra quelli a lungo termine per 180 mln di euro di cui 60 già finanziati; a medio termine per 20 mln di cui 4 già finanziati; e a breve termine per 6,5 mln già finanziati. Sono 13 le opere dotate di copertura economica grazie a fondi Fas, delibere del Cipe, fondi comunali e regionali. Oltre ai 70 mln di partenza, all’interno del decreto “Sblocca Italia” (articolo 7, “Piano anti dissesto”) sono state proposte opere per altri 70 mln. I rimanenti 66,5 mln sono ancora sulla carta. Nel dettaglio, sono previsti interventi per il consolidamento strutturale dei canali, interventi di manutenzione e pulizia di argini e razionalizzazione delle fognature per acque nere e collettori di scarico delle acque meteoriche.

Da un punto di vista idrogeologico il territorio di Palermo viene suddiviso in due macro aree: il Bacino Nord e il Bacino Sud. Il Bacino Nord si estende dalla via dei Quartieri a Punta Matese passando per Tommaso Natale, Sferracavallo e Partanna Mondello. È un’area priva di una rete di canali per lo smaltimento delle acque meteoriche, eccezion fatta per il cosiddetto “Ferro di cavallo”, il canale di drenaggio dell’area di Mondello.

Il Bacino Sud si estende dalla via dei Quartieri ad Acqua dei Corsari. È dotato di una rete “di maltempo” che raccoglie le acque meteoriche e le portano direttamente verso il mare (canale di Passo di Rigano) o tramite il fiume Oreto (canale Boccadifalco). Alcune delle opere più imponenti sono inserite nella delibera Cipe n. 60/2012 e sono a medio-lungo termine: il completamento del collettore sud-orientale, che servirà 182 mila abitanti da Uditore ad Acqua dei Corsari e costerà 33 mln; e l’eliminazione degli scarichi fognari nel canale Boccadifalco (9 mln), nel canale Passo di Rigano (10,6) e nel canale Mortillaro (7). Ci sono poi la razionalizzazione della rete fognaria in via Messina Marine (medio-lungo termine, 14,2 mln tra fondi Fas, un mutuo acceso dal Comune e addirittura alcune somme della Finanziaria 2005); e i fondi regionali per la pulizia e bonifica del canale “Ferro di cavallo” (breve termine, 5 mln) e per il completamento di via Palinuro con tanto di collettore di scarico (2 mln).

“Alcuni cantieri sono già in corso e stiamo sbloccando le procedure per gli altri”, ha assicurato il sindaco Leoluca Orlando.
“I sempre più frequenti e violenti nubifragi – ha spiegato Arcuri - dovuti al cambiamento climatico complessivo, non possono essere un alibi, come non può esserlo il fatto che la superficie della città risulti fortemente impermeabilizzata o che la configurazione orografica con le colline alle spalle e il mare davanti faciliti fenomeni di dissesto. Oggi ci stiamo attrezzando ad affrontare tutto questo, con progetti ed interventi di ordine strutturale”.

Questo piano straordinario si aggiunge ai progetti per ulteriori 70 mln di euro sbloccati la scorsa settimana dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’accordo quadro da 100 mln per 13 cantieri che avrebbe dovuto realizzare la fallita Aps per conto dell’Ato idrico: fra questi il potenziamento del depuratore di Acqua dei Corsari (27 mln), le fognature di Sferracavallo e Tommaso Natale (4,8 mln), l’adeguamento dell’impianto di Fondoverde Giardini (5,5 mln). “Sono somme a parte”, come ha specificato Arcuri.

Articolo pubblicato il 12 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus