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Orrore talebano in Pakistan
di Redazione

Attaccata una scuola militare a Peshawar: 141 vittime, 144 feriti. Si tratta di una rappresaglia per l'offensiva dell'esercito in Nord Waziristan, la zona tribale al confine con l'Afghanistan

Tags: Talebani, Pakistan



PESHAWAR - Non c'è fine all'orrore dell'estremismo in Pakistan. A Peshawar, un commando talebano ha attaccato una scuola militare causando 141 vittime, tra cui almeno 130 studenti, tutti probabilmente con meno di 15 anni. 144 feriti, di cui 80 gravi. Diverse ore dopo l'inizio dell'attacco, l'operazione dell'esercito pakistano per riconquistare il controllo della scuola si è conclusa e i sei uomini del commando sono tutti morti.

Peshawar, teatro dell’attacco, è la principale città nel nord-ovest del Paese. Nel mirino la scuola Warsak Road (dal nome della strada dove si trova) che fa parte del Sistema di Scuole e College pubblici gestiti dall'esercito pakistano. Si tratta di una rappresaglia per l'offensiva dell'esercito in Nord Waziristan, la zona tribale al confine con l'Afghanistan dove si trovano le roccaforti talebane, non lontana da Peshawar.

“Abbiamo scelto con cura la scuola militare perché il governo ha preso di mira le nostre famiglie, e le nostre donne. Vogliamo far provare loro (ai militari) il nostro stesso dolore”, ha spiegato Muhammad Umar Khorasani, portavoce del Movimento dei Talebani del Pakistan. La scuola è stata scelta - ha precisato - proprio perché frequentata dai figli di alti ufficiali; ha aggiunto di aver dato l'ordine di sparare a tutti gli studenti adulti, ma di non toccare i più piccoli.

Tra i primi a farsi sentire il premio Nobel per la Pace, la giovane pakistana Malala Yousafzai, che i talabeni riuscirono quasi ad uccidere nel 2012 per il suo impegno a favore dell'educazione femminile: "Ho il cuore spezzato”. “Prendete me, lasciate i bambini”, le ha fatto eco l'altro vincitore del Nobel, l'indiano Kajlash Satyarthi.

L'attacco “ci lascia in stato di shock. Quando sono gli innocenti a essere uccisi, quando i bambini sono presi di mira nel loro luogo di studio, si tratta di un attacco non solo ai valori e ai diritti universalmente riconosciuti, ma anche al futuro del Paese, al futuro di tutti noi”, ha affermato l'alto rappresentante Ue agli Affari esteri Federica Mogherini.

Nel corso di anni di guerra al governo centrale, i talebani hanno colpito obiettivi militari, posti di blocco, aeroporti, ma gli attacchi sui civili sono stati rari. “Questo attacco così repellente potrebbe cambiare il corso delle cose”: il premier, Nawaz Sharif, ha usato parole insolitamente dure; e il leader dell'opposizione, Imran Khan, ha annullato lo sciopero convocato per il 18 dicembre.

Articolo pubblicato il 16 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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