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Palermo - Riscoprire la storia della Vucciria
di Antonio Privitera

Artisti e Università uniti in un progetto che vuole rilanciare la zona del mercato. Si vuole creare un punto di riferimento per il capoluogo attraverso la moda, la musica, il cibo e gli eventi

Tags: Palermo, Vucciria



PALERMO – Presentato il progetto di rivitalizzazione dello storico mercato palermitano della Vucciria, collocato nel cuore della città. L’iniziativa è stata concepita dal fotografo palermitano Pucci Scafidi, dall’imprenditore Antonio Di Dio e dalla designer Diana de Concini. Questo piccolo collettivo di creativi ha imbastito un progetto per dar nuova vita allo mercato di fama internazionale, per provare a renderlo nuovamente un luogo di aggregazione sociale.

L’ambiziosa idea di Di Dio, Scafidi e de Concini si ripropone di far divenire la Vucciria un vero e proprio centro commerciale naturale a tutto tondo, abbracciando svariati settori tra cui la moda, la musica, l’oggettistica, il cibo e gli eventi.
L’Università degli studi di Palermo, detentrice del famoso quadro “La Vucciria” di Renato Guttuso, ha immediatamente sposato il progetto del mercato attraverso il merchandising e la creazione di borse di studio per laureandi.

Durante la presentazione dell’iniziativa, sono state illustrate anche due luminarie dalla valenza artistica. Una con la scritta “La Vucciria”, posizionata all’ingresso della discesa Maccheronai, che in occasione della presentazione del progetto è stata portata in giro per la città, fino a piazza Caracciolo, dove il pubblico ha avuto la possibilità di ascoltare dal vivo alcuni brani della musica folk siciliana interpretati dalla band di Angelo Daddelli.

L’altra con la scritta “Schangai”, nome della storica trattoria frequentata da personaggi quali Guttuso, Sciascia, Consolo, Spaziali e Zingaretti. L’insegna riporta il nome della trattoria nella versione originale quella con la “c”, esattamente come emerge da uno scatto d’epoca dell’archivio storico di Pucci Scafidi.

Antonio Di Dio e Diana de Concini in merito alla loro idea di riqualificazione territoriale affermano: “Tempo fa siamo andati a trovare il nostro amico Pucci Scafidi e abbiamo visto l’archivio fotografico di suo padre. Ci è venuto il desiderio di far rinascere e rivitalizzare la Vucciria per quello che realmente era. Volevamo far comprendere alle tante persone che vedono oggi il centro storico spesso abbandonato, degradato e denigrato in favore di centri commerciali o realtà simili, snobbato perché ritenuto pericoloso o ancora povero, l’importanza di dar nuova vitalità a posti come questo mercato”.

“In questo modo – hanno aggiunto - ci è venuta l’idea di realizzare una mostra all’aria aperta con tutte le foto storiche, alla stessa stregua di un museo permanente capace di raccontare la realtà palermitana e far rivivere così Palermo per ciò che realmente è. Noi due siamo sposati e ci siamo appoggiati vicendevolmente, siamo innamoratissimi di Palermo e del suo centro storico al punto che qualche anno fa abbiamo pure acquistato un appartamento, anche se non siamo originari di Palermo”.

“Vorremo che Palermo – hanno concluso - avesse l’importanza che realmente merita, perché ha un centro storico meraviglioso”.

Articolo pubblicato il 27 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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