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Centrale di Porto Empedocle, riconversione in arrivo
di Calogero Conigliaro

A breve l’entrata in servizio del sistema alimentato con turbogas, che sostituisce uno ad olio combustibile. Sarà prodotta energia rispettando i più stringenti limiti europei sulle emissioni in atmosfera

Tags: Porto Empedocle, Enel, Turbogas, Inquinamento



PORTO EMPEDOCLE – Dopo oltre un anno di lavori andati avanti senza sosta e proseguiti in alcuni periodi persino di notte, Enel può finalmente tirare un sospiro di sollievo, perché l’impianto a turbogas per la produzione di energia elettrica che sostituirà uno dei vecchi impianti ad olio combustibile è praticamente ultimato. A dare la buona notizia è la stessa Enel che annuncia che i tempi di realizzazione sono stati praticamente rispettati.

Grazie al nuovo turbogas ci sarà una maggiore elasticità nella produzione, in base alle richieste della rete nazionale di distribuzione. Inoltre secondo Enel anche dal punto di vista dell’inquinamento, la situazione sarà parecchio migliorata, senza che si vedano più le precedenti fumate nere che ogni tanto uscivano dalle ciminiere della centrale. Va ricordato come la realizzazione dell’impianto era stata osteggiata dal Consiglio comunale che lo scorso anno, a tempo decisamente scaduto, aveva tentato di ostacolare l’opera votando contro nel parere non vincolante chiesto dalla Regione, sul tracciato della bretella di collegamento con il gasdotto. Opera poi realizzata ugualmente dalla Snam a seguito della decisone del dipartimento dell’urbanistica della stessa Regione che sentenziò come fossero pareri politici e non tecnici le motivazioni di quel voto del Consiglio.

L’impianto di turbogas potrà produrre energia rispettando i più stringenti limiti europei sulle emissioni in atmosfera e prevede l’installazione di un impianto turbogas da 80 MW alimentato a metano. Il costo di tutto l’intervento è stato valutato dalla società multinazionale in 80 milioni di euro circa, mentre per i lavori sono stati impegnati oltre 150 operai con punte anche superiori a 200 unità con priorità alle risorse locali.

Entro fine anno saranno realizzati i collaudi necessari, mentre sul fronte delle autorizzazioni, pare che non ci siano stati problemi grazie al fatto che dal ministero competente sono già arrivati i necessari ok.

Intanto in questo fine dicembre è arrivata la novità che il direttore della centrale, Filippo Lo Nigro, è stato promosso e trasferito in Calabria,  mentre a sopraintendere i lavori in fase di finitura c’è l’ingegnere Ignazio Mancuso, responsabile business di Porto Empedocle il quale adesso ricopre ad interim, anche l’incarico affidato precedentemente al collega.

Terminati i lavori di montaggio del turbogas dovrebbero a breve iniziare i lavori per la demolizione di uno degli impianti ad olio combustibile, mentre l’altro resterà a disposizione e messo in riserva fredda, per quando ci sarà la manutenzione del nuovo e tecnologico impianto a gas.

Articolo pubblicato il 30 dicembre 2014 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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