Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Disoccupazione ai massimi storici. A novembre 13,4%
di Redazione

I dati Istat rivelano la drammatica situazione del mercato del lavoro

Tags: Lavoro, Economia, Disoccupazione



ROMA - A dispetto delle riforme sul lavoro, dei bracci di ferro tra governo e sindacati, dei tentativi di sbloccare un mercato che ristagna ormai da anni, il tasso di disoccupazione è salito ancora, raggiungendo nel mese di novembre il record del 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad ottobre. Il dato è stato diffuso dall’Istat e si tratta del massimo storico, il valore più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, ovvero dal 1977 (37 anni fa). In altri termini, si parla di 48 mila occupati in meno in un solo mese, un vero e proprio ammutinamento dell’esercito degli aspiranti lavoratori.

Ancora più drammatico è il tasso di disoccupazione giovanile: i senza lavoro con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni a novembre ammontano al 43,9%, in rialzo di 0,6 punti percentuali su ottobre. Anche in questo caso, si parla del valore più alto mai registrato sia dall’inizio delle serie mensili, sia di quelle trimestrali. In termini assoluti, risultano in cerca di un’occupazione ben 729 mila under 25. Tirando le somme, il numero di giovani disoccupati, sale di 18 mila unità nell’ultimo mese (+2,5%) e di 63 mila rispetto a dodici mesi prima (+9,4%). Guardando all’altra faccia della medaglia, gli occupati under 25, a quota 934 mila, restano fermi su base mensile, mentre calano di 8 mila nel confronto annuo (-0,9%).

Trend esattamente opposto si registra in Germania, dove la percentuale dei disoccupati scende al minimo storico: a dicembre, infatti, si è rilevata una flessione del 6,5% e il numero dei senza lavoro è calato di 27.000 unità, contro le 5.000 attese dagli economisti.

Secondo l’Istituto nazionale di statistica, il tasso di inattivi, cioè di coloro che non sono occupati né cercano un lavoro, è sceso invece di 312 mila unità, attestandosi al 35,7%. La tendenza degli ultimi mesi sembra quindi associare a un calo dell’inattività e dell’occupazione un aumento della disoccupazione.

Articolo pubblicato il 08 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐