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Veicoli elettrici, Piano per la ricarica
di Bartolomeo Buscema

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre il dpcm che intende favorire la diffusione delle auto di nuova generazione. Una dotazione di 47 milioni per realizzare fino a 90mila punti di rifornimento in tutte le regioni

Tags: Veicolo Elettrico



CATANIA - Sulla Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre 2014, è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri che approva il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica. Il Piano, previsto dall'articolo 17-septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito nella legge del 7 agosto 2012, n. 134, era già stato approvato dalla Conferenza unificata il 17 ottobre 2013 e dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) con la delibera n.13 del 14 febbraio 2014. 

Il Piano vuole favorire l'uso di mezzi alimentati a energia elettrica, in particolare nella realizzazione di infrastrutture di base in grado di garantire livelli minimi uniformi di accessibilità del servizio di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica. Si tratta di un documento scritto a più mani, scaturito da una serie di incontri con i principali operatori presenti in Italia nel settore della mobilità elettrica e dal confronto con la Commissione europea, che ha redatto un documento specifico denominato “Clean fuel strategy” (Strategia per un combustibile pulito).
 
Si tratta di una strategia che intende aiutare l'industria europea ad assumere nel mondo un ruolo di protagonista nello sviluppo delle tecnologie di propulsione alternative, tra cui quella che fa riferimento all’auto elettrica, per una mobilità sostenibile a lungo termine che prevede la decarbonizzazione dei trasporti. Il Piano, che tiene conto delle diverse realtà territoriali (livello di traffico e di inquinamento), sarà attuato tramite la stipula di appositi accordi di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Regioni.

Le risorse economiche con cui sarà finanziato il Piano provengono dal Fondo, istituito presso il citato ministero, che ha una dotazione di 47.629.309 euro. Con queste risorse il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti cofinanzierà, fino al 50%, le spese sostenute per l'acquisto e l'installazione degli impianti per la ricarica dei veicoli elettrici. Una quota pari all'80% dei trasferimenti erariali a favore di ogni Regione sarà erogata a condizione che la Regione stessa abbia adottato apposite misure di riduzione dei costi della politica.

È un piano proiettato al 2020 con obiettivi progressivi: 90 mila punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 2016; 110 mila punti di ricarica entro il 2018; 130 mila punti di ricarica entro il 2020.

Come ha sottolineato La Stampa nei giorni scorsi, il mercato gradisce auto elettriche ed ibride, “che iniziano a destare un discreto interesse sia per i consumatori che, di conseguenza, per le case automobilistiche. I dati più incoraggianti provengono dagli Stati Uniti dove, nel 2013, sono state vendute ben 95mila vetture ibride ed elettriche, ma anche nel vecchio Continente l’alternativa di mobilità sostenibile inizia a divenire un fenomeno di rilievo: ne sono esempio Paesi come la Norvegia dove questo settore già costituisce il 7% del mercato auto o la Francia in cui, nel 2013, il settore elettrico è cresciuto di 60 punti percentuali, con la vendita di 46mila vetture ibride e 9.100 elettriche”.

“L’interesse - continua l’articolo - inizia a crescere anche nel nostro Paese dove la mancanza di colonnine di ricarica elettrica sul territorio sta orientando i consumatori maggiormente verso la scelta delle ibride che, ad oggi, hanno raggiunto l’1,5% delle auto immatricolate nel Paese”.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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