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Call center sotto la lente del Governo
di Chiara Borz├Č

Il Mise ha creato un gruppo interamente impegnato a fronteggiare le criticità del settore. Mudanò (Ugl Comunicazioni): un migliaio di posti a rischio a Palermo, circa 200 a Catania

Tags: Palermo, Catania, Call Center, Mise



CATANIA – Il ministero dello Sviluppo Economico ha creato un gruppo interamente impegnato a fronteggiare le criticità del mondo dei call center. Il settore è particolarmente rilevante in termini di occupazione sia a livello nazionale, che regionale per la Sicilia.

Ad essere localmente impiegati nel comparto sono, infatti, oltre 15 mila lavoratori e nella città di Palermo call center come Almaviva costituiscono fonte occupazionale per quasi 4 mila persone. Le criticità legate al settore sono note: delocalizzazione, gare al massimo ribasso, rischio esodati, eccessivi benefit economici per l’impresa e debolezza contrattuale del lavoratore costituiscono difficoltà attualmente presenti e che stanno piegando le opportunità di un settore che - come evidenziato già dal Quotidiano di Sicilia - costituisce per molti un ultima carta per restare nel mercato del lavoro. La nascita del gruppo di lavoro ministeriale è certamente un segno positivo da parte del Governo e la notizia della sua costituzione è notizia recentemente diffusa anche dalla Slc Cgil Catania.
 
Il Tavolo sarà presieduto dal vice ministro Claudio De Vincenti, con la presenza prevista del sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, i dirigenti del Ministero del Lavoro, le associazioni datoriali Assocontact e Asstel e le segreterie nazionali dei sindacati di categoria (TLC). Primo lavoro dato a questo nuovo soggetto sarà quello di vigilare sul rispetto della privacy degli utenti che si mettono in contatto con il call center. Causa la delocalizzazione, infatti, il rispetto della privacy è sempre più spesso stato violato e ciò perchè in Paesi attualmente destinazione delle commesse call center, come la Romania, non esiste una legge sulla privacy. Grazie a questo provvedimento ministeriale nel caso di trasgressioni le sanzioni pecuniarie verranno applicate direttamente dal ministero dello Sviluppo Economico.

Se a livello nazionale si lavora per far rispettare anche i diritti dei cittadini, a livello regionale la battaglia si sposta nel tentativo di salvaguardare milioni di posti di lavoro. Il 20 gennaio è stato firmato a Palermo un accordo tra Slc Cgil e l'azienda 4U per il pieno rientro degli stipendi di 176 lavoratori cui erano stati erogati solo il 36% delle spettanze.

“Abbiamo firmato un’intesa che modifica il mandato dei lavoratori e prevede scadenze certe per rientrare in possesso delle somme attese – hanno dichiarato a seguito della firma dell’accordo il segretario della Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso, e la rappresentante di Slc Rosalba Vella –. Entro il 30 gennaio, i dipendenti riceveranno l’intero stipendio di novembre.

Il 5 febbraio sarà pagata la tredicesima ai 130 lavoratori che erano a novembre in cassa integrazione, mentre Il 10 dello stesso mese sarà pagato il 100% dello stipendio di dicembre, più il 50% della 13° mensilità. Il 3 marzo sarà erogato lo stipendio di gennaio, più l’altro 30% della tredicesima ed entro il 5 aprile si andrà a totale regime con la normale corresponsione degli emolumenti”.
 


Alla 4U di Palermo sono già 130 i lavoratori in cassa integrazione
 
Le difficoltà della 4U, in cui sono impiegati circa 400 cittadini palermitani, rimangono comunque tangibili causa l'esistenza di cassa integrazione che sta interessando circa 130 dipendenti. Criticità sono in corso per i lavoratori di Accenture, società recentemente comprata da British Telecom, che hanno rinunciato ai buoni pasto e il 20% dell’indennità di turno. La Italtel, azienda ancora del palermitano, ha attivato la cassa integrazione straordinaria per circa 38 unità di personale e contratti di solidarietà per circa 150 dipendenti, sventando però l’esubero di 300 unità di personale.
Ancora in Sicilia si aspetta con attenzione l’incontro slittato a giorno 5 febbraio tra il sindaco Ugl Comunicazioni e Infocontact spa, società a cui fa riferimento Almaviva. L’incontro, che si svolgerà a Cosenza, interesserà tutte le filiali del gruppo e quindi anche quelle di Catania e Palermo. Dall’incontro calabrese si attende l’esito della gara di rinnovo del contratto con Wind. “Se perdessimo la commessa del tutto si sfiorerebbe il migliaio di esuberi su Palermo – ha spiegato al Quotidiano di Sicilia il segretario Rsu-Ugl Cluadio Mudanò – quasi 200 invece su Catania”.

Articolo pubblicato il 24 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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