Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

La Regione cancella gli antichi mestieri
di Michele Giuliano

Da Ircac e Crias sostegno a corrente alternata, 19 dei 22 mln utilizzati per pagare stipendi. Chiuse 9.000 pmi in 7 anni. Addio a sarti, tappezzieri, cappellai, falegnami, carrozzieri, gioiellieri, orologiai

Tags: Regione Siciliana, Lavoro



Come l’azione del mare, inesorabile, che erode sempre più la costa, così in Sicilia l’artigianato anno dopo anno sembra colare a picco. Quello che era un tempo uno dei punti di forza dell’economia siciliana oggi invece pare essere entrato in un tunnel senza via d’uscita. Una lenta, lentissima eutanasia che rischia di spazzare buona parte delle speranze di ripresa dell’Isola per il mondo del lavoro e per la sua economia. Le conseguenze della crisi dell’artigianato in Sicilia sono state pesantissime: negli ultimi 7 anni, tra il 2008 e il 2014, secondo la Cna sono scomparse 9 mila piccole e medie imprese artigiane. Si è passati da 87 mila aziende del settore attive alle attuali 78 mila: “Contrazione che ha contribuito inevitabilmente ad una diminuzione del Pil che in Sicilia è stata superiore alla già disastrosa media siciliana – afferma il presidente regionale della Cna Giuseppe Cascone.

Articolo pubblicato il 30 gennaio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐