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Quotidiano di Sicilia

Cercate casa? Fate attenzione ai falsi annunci immobiliari
di Antonio Leo

Talvolta per rendere più credibile l'inganno vengono coinvolti agenzie e notai di fantasia. Gli imbroglioni chiedono un anticipo sull’affitto di un immobile inesistente

Tags: Mercato Immobiliare



CATANIA - Alessandro S. e Beppe G. affittano dei graziosi bilocali nelle zone centrali della città. Arredamenti nuovi, infissi di pregio e soprattutto prezzi abbordabili: tra i 350 e i 400 euro. Un’affare, se non fosse per un piccolo particolare: tanto Alessandro quanto Beppe non esistono. O meglio, sono con molta probabilità quello che in lingua inglese viene definito fake, una falsa identità. Nel nostro caso creata ad hoc per raggirare gli utenti.

Succede che, cercando tra gli annunci di un noto sito di inserzioni, filtrando la ricerca su Catania, veniamo subito attratti da un immobile allettante per canone di locazione e posizione (380 euro a pochi passi dall'elegante corso Italia). Le immagini sembrano buone e perfino il bagno è convincente. Non c’è il numero di telefono, ma solo la possibilità di rispondere all'annuncio per mezzo di una maschera dedicata. Dopo qualche ora, riceviamo questo messaggio nella mail (lo ripartiamo così com’è nella sua forma sgrammaticata): “Salve, l’appartamento è disponibile, silenzioso, dispone di tutti i servizi e le utilità: TV, parcheggio, lavanderia, aria condizionata, internet ad alta velocità, sono ammessi gli animali domestici.

L’affitto mensile include (riscaldamento, acqua ed elettricità). Ho comprato questo appartamento per mia figlia durante i suoi studi, ma ora è tornata a casa definitivamente a Atene-Grecia, quindi sto cercando di affittarlo. Non useremo più l'appartamento e possiamo affittare anche per un lungo periodo. Per quale periodo avete bisogno? Vorrei avere qualche informazione in più su di voi se non vi dispiace. Cordiali saluti”.

Nonostante il messaggio strambo e l’utilizzo allegro della lingua (che sul web tutto sommato è ormai consuetudinario), rispondiamo senza dare troppe informazioni e ponendo come conditio sine qua non per proseguire la trattativa la visione preventiva dell’appartamento. Nel frattempo, sullo stesso sito viene inserita un’altra inserzione: questa volta l’immobile - sempre centralissimo - è più modesto, dunque ancora più verosimile del precedente. Seguiamo la stessa procedura e riceviamo un identico messaggio di risposta da un mittente diverso. Non v’è più dubbio che si tratti di un tentativo di raggiro. Ad alcuni utenti, che hanno continuato lo scambio di mail, è stato chiesto il primo mese di affitto e il deposito di garanzia. La scusa vuole essere furbetta: trovandosi fuori dall’Italia, l’impostore avrebbe già perso inutilmente “biglietti aerei e giornate lavorative” a causa di sopralluoghi andati a vuoto.

Purtroppo il fenomeno dei falsi annunci immobiliari è molto diffuso (mentre scriviamo notiamo un terzo caso sospetto, questa volta con un numero di telefono, ma inesistente!) e per tale motivo bisogna prestare particolare attenzione alle informazioni che si forniscono via mail.

Il raggiro più frequente è dunque questo: l’imbroglione spiega - come nel nostro caso - di trovarsi all'Estero (o comunque di essere indisponibile) e chiede una serie di dati sensibili, a volte anche una fotocopia della carta d’identità e il salario mensile, comunicando successivamente alla vittima di essere stata scelta tra le varie richieste. Qui scatta la possibile truffa, in quanto il locatore fasullo - nel concordare il giorno della visita - esige l’anticipo di un mese di affitto come segno di buona fede. Fiducia che, si capisce, non verrà ricambiata all’appuntamento, dove il malcapitato non troverà niente e nessuno. Ci sono anche altre varianti dell’inganno, in cui il ragno tesse la sua tela coinvolgendo terze persone, come notai impostori o agenzie immobiliari di fantasia. La migliore difesa in questi casi è la prudenza. Prima “vedere cammello”.
 


Falso locatore tende l’agguato: prezzo più basso senza l’agenzia
 
MILANO - Potrebbe non bastare vedere l’appartamento per essere al riparo dai raggiri. Lo dimostra il caso denunciato circa un anno fa dall’agenzia “Solo affitti”. Qui l’impostore, tale Luciano S., è molto più astuto: pubblica su un sito di annunci gratuiti le foto di un appartamento realmente esistente a Milano spacciandosi per il legittimo proprietario e indicando a una Tizia interessata il numero di telefono dell’agenzia avente in carico l’immobile affinché possa vederlo. Lui, infatti, non può mostrarglielo in prima persona essendo “a Copenaghen per lavoro”. La donna avrebbe dovuto soltanto tenere il segreto con l’agenzia: trattando poi direttamente con il “proprietario” avrebbe risparmiato sui costi dell’affitto e della provvigione. A Tizia la casa piace, e così contatta Luciano per concordare un prezzo più basso: qui scatta la trappola. Infatti, il falso locatore chiede l’ormai celeberrimo anticipo prima ancora di spedirle contratto e chiavi di casa. La  faccenda, però, puzza troppo e così Tizia racconta tutto all’Agenzia che denuncia il mascalzone ai carabinieri. La storia finisce bene, ma non tutti potrebbero avere la stessa lucidità.

Articolo pubblicato il 11 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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