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Gli italiani viaggiano di meno, discreti risultati solo in estate
di Rosario Battiato

L’Istat ha diffuso il rapporto su viaggi e vacanze: stabili le vacanze lunghe, in calo quelle brevi. Nella stagione principale, tra le 5 regioni preferite per destinazione non c’è la Sicilia

Tags: Turismo



PALERMO – Gli italiani si spostano di meno. Ieri l’Istat ha diffuso i dati relativi a viaggi e vacanze in Italia e all’estero nel 2014, registrando 63 milioni e 632mila viaggi con pernottamento, un calo del 9,5% rispetto all’anno precedente quando erano stati 70 milioni e 350mila. Non gode di numeri straordinari il flusso verso l’Isola, che ottiene soltanto qualche buon piazzamento.

A incidere in maniera più cospicua sul calo della percentuale complessiva sono le vacanze brevi (-23,6% e -21,2% in termini di pernottamenti), mentre i viaggi per vacanza lunga (29,9 milioni) e quelli effettuati per motivi di lavoro (8,2 milioni) rimangono sostanzialmente invariati anche in termini di pernottamenti.

La contrazione si è registrata soprattutto nel primo semestre dell’anno con una percentuale negativa più elevata tra gennaio e marzo (-17,5%) e una minore nel secondo trimestre (-11,9%). La durata media resta stabile a 5,8 notti (6,2 per quelli di vacanza e 3,5 per quelli di lavoro), per un totale di 370 milioni di pernottamenti.

Evidente è anche un cambio di tendenza nella destinazione, favorito da rotte aeree sempre più economiche, infatti crollano clamorosamente i viaggi in Italia (-15,2%) che comunque continuano a rappresentare oltre i tre quarti del totale, mentre quelli all’estero aumentano (+19,7%), a seguito della crescita dei viaggi di lavoro nei paesi dell’Ue (+23,8%).

In Europa le destinazioni preferite sono Francia e Spagna: “nella prima si trascorre circa un terzo (32,8%) delle vacanze brevi, - si legge nella nota dell’Istituto di statistica - mentre nella seconda il 16,5% delle lunghe”. Il paese del business resta invece la Germania, che si prende più di un quinto delle visite per motivi di affari. Fuori dai confini europei si prendono la fetta più rilevante per le vacanze (3,5% e 2,7%) e gli Stati Uniti per i viaggi di lavoro (8%).

Torniamo in Italia. Nel 2014, il 78,6% dei viaggi ha come destinazione una località italiana, anche se il dato privilegia la macroarea Nord (38,7%), sia per le vacanze (38,9%), sia per i viaggi di lavoro (37,5%). Il calo rispetto al 2013 per le vacanze brevi in Italia si osserva in tutte le aree del Paese, soprattutto nel Mezzogiorno (in cui è inclusa anche la Sicilia) e nel Centro (-33,5% e -31,1% rispettivamente, contro il -21,4% del Nord).

A dominare il mercato italiano delle vacanze sono Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Lazio che sono le cinque regioni italiane più visitate, visto che accolgono complessivamente quasi il 50% dei viaggi interni effettuati dai residenti in Italia. La Sicilia, invece, spicca soltanto in alcune graduatorie.

L’Isola è quarta tra le regioni italiane per le vacanze da 4 o più notti (7,2%), mentre si piazza al quinto posto nazionale (7,3%), in coabitazione con la Calabria, tra le preferenze per le vacanze lunghe nel periodo estivo. Un’altra tendenza positiva si è registrata proprio nell’ultimo trimestre del 2014, quando la Sicilia (13,8%) è stata la regione preferita dagli italiani nell’ambito dei viaggi di vacanza. Nella stessa categoria, cioè viaggi di vacanza di 4 o più notti, la Sicilia rientra nel novero delle migliori anche nel trimestre aprile-giugno, quarto posto (7,4%), e luglio-settembre, sesto posto (7,3%).

Articolo pubblicato il 12 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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