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Quotidiano di Sicilia

Oggi la Leopolda siciliana con o senza Matteo Renzi
di Raffaella Pessina

L’appello di Faraone ai dissidenti Pd: “No alla narrazione della catastrofe”. Certa la presenza di Guerini, Delrio, Bobba e D’Angelis

Tags: Ars, Leopolda, Davide Faraone, Matteo Renzi



PALERMO - Si aprono oggi i lavori della “Leopolda” siciliana voluta dal renziano Davide Faraone e organizzata a Palermo. La manifestazione si svolge all’ex Fabbrica Sandron. Dalle 8.30 inizieranno le operazioni di accoglienza, mentre l’inizio dei lavori è previsto per le ore 10,00 con termine del programma a tarda sera, dopo  cena. Domani i lavori inizieranno alle ore 9,00 per terminare dopo le ore 13,00. I tavoli tematici sono in tutto 40 e sono in programma anche circa 80 interventi dal palco che dureranno, invece, cinque minuti ciascuno.

Davide Faraone ha lanciato il suo appello, dopo i dissidi nati all’interno del Partito democratico: “Non ci stiamo alla narrazione della catastrofe che si adatta e si assuefà alla catastrofe. L’analisi la conosciamo, è giusta ed è terribile, ma noi siamo qua per andare oltre le analisi e marcare una svolta. Lavoriamo insieme per la Sicilia”. 

Si tornerà a discutere di sviluppo dell’Isola e di nuovi ingressi nel Pd. In Sicilia potrebbe arrivare il premier Renzi, certa invece la presenza del vice segretario del Pd Lorenzo Guerini e vari sottosegretari tra cui Graziano Delrio, Luigi Bobba con la delega al Lavoro ed Erasmo D’Angelis, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti.

Presenti anche rappresentanti del mondo universitario come i rettori Gianni Puglisi dello Iulm di Milano e della Kore di Enna, Roberto Lagalla dell’Università di Palermo, entrambi ex assessori del centrodestra. Confermata anche la presenza del presidente del Palermo calcio, Maurizio Zamparini, e di imprenditori della sanità privata come Adolfo Allegra.
Una grande riunione per cercare di ricompattare un partito che ha subìto gradi scossoni dall’inizio di questa legislatura anche se vi sono state già delle defezioni come quella di Fabrizio Ferrandelli.

Critico anche il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro: “mi pare che il Governo e il Pd si vadano sempre più allontanando mostrando quotidianamente il volto di chi rappresenta altri interessi. Voglio dire con chiarezza che qui in Sicilia non ci interessano le kermesse ma il confronto sui problemi aperti sui quali abbiamo proposte realmente innovative che solo chi vuole mantenere le cose come stanno si ostina a non volere vedere. Da questo punto di vista - conclude Pagliaro - devo amaramente constatare che non c’è differenza col passato e che la politica siciliana continua a discutere per acquistare posizioni, incurante delle tragedie che la circondano e che alla fine certamente pagherà”.

Anche Forza Italia scende in campo contro Faraone con il membro del Comitato di Presidenza del partito Vincenzo Gibiino: “Faraone copia Renzi. Non con la Leopolda, ma con una leopoldina, e questa volta, da disarcionare dal cavallo, non c’è più Enrico Letta, bensì il governatore Rosario Crocetta”. E aggiunge : “come in una partita a scacchi Renzi e renziani non hanno il coraggio di azioni dirette e alla luce del sole, ma usano colpire ai fianchi i nemici di partito. Non sarebbe forse stato piu’ semplice far mancare la fiducia al governatore regionale al momento opportuno, staccando la spina e andando al voto? “.

Articolo pubblicato il 28 febbraio 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Ex Fabbrica Sandron a Palermo, sede dei lavori della Leopolda siciliana
Ex Fabbrica Sandron a Palermo, sede dei lavori della Leopolda siciliana
Davide Faraone
Davide Faraone