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Raccolta del legno in diminuzione. Ma è soltanto l’effetto della crisi
di Marina Barrera

I dati di Rilegno, Consorzio nazionale legato al sistema Conai. Nel 2008 scontato il calo delle merci. Il recupero maggiore nei primi 6 mesi dell’anno è stato in provincia di Catania

Tags: Rifiuti, Ambiente



RAGUSA - Sono già oltre 14.000 le tonnellate di rifiuti in legno raccolte in Sicilia nei primi 6 mesi del 2009. Sono state quasi 28.000 nel 2008. Ma la raccolta e l’avvio al recupero di rifiuti in legno nell’Isola sono in leggero calo rispetto agli anni precedenti: 29.046 tonnellate nel 2006, 31.529 nel 2007. Tuttavia, sono in linea con una diminuzione di rifiuti in legno avviati a recupero a livello nazionale, riconducibile principalmente alla crisi economica, che proprio nel 2008 si è resa evidente, causando una brusca diminuzione della circolazione delle merci con conseguente ricaduta sulla produzione degli imballaggi.

I dati sono stati snocciolati da Rilegno, il Consorzio Nazionale che si occupa di raccolta, recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno all’interno del sistema Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), durante un convegno, che si è svolto a Ragusa, per sensibilizzare alle tematiche del recupero dei rifiuti in legno soprattutto nei confronti di produttori e utilizzatori di imballaggi in legno in Sicilia (attualmente sono circa 120 le imprese iscritte al Consorzio Nazionale Rilegno sul territorio regionale).

Analizzando la raccolta e l’avvio al recupero del legno in Sicilia, si può osservare che la regione ha totalizzato 27.794 tonnellate, così suddivise nelle otto province: 10.124 tonnellate in provincia di Catania, 7.154 tonnellate in provincia di Palermo, 3.301 tonnellate in provincia di Siracusa, 2.025 tonnellate in provincia di Trapani, 2.007 tonnellate in provincia di Ragusa, 1.557 tonnellate in provincia di Agrigento, 1.316 tonnellate in provincia di Messina, 311 in provincia di Enna. Per quanto riguarda la provincia di Caltanissetta, la raccolta non è quantificabile: in riferimento al circuito privato, infatti, i rifiuti legnosi confluiscono nelle piattaforme della vicina provincia di Agrigento e della provincia di Ragusa; sul fronte delle convenzioni pubbliche, invece, si sta ancora lavorando per trovare degli accordi per il 2010. 

Per organizzare il recupero del legno in maniera capillare in Sicilia e sostenerlo economicamente, Rilegno ha stretto convenzioni con comuni, gestori dei servizi di igiene urbana e raccoglitori privati, a cui vengono erogati i corrispettivi economici per garantire il recupero. Attualmente, le convenzioni in Sicilia sono in totale 50, di cui 22 con enti pubblici e 28 con aziende private, che gestiscono 30 piattaforme distribuite in tutta la regione (escluso ovviamente il caso nisseno) dove confluiscono tutti i rifiuti legnosi del circuito pubblico e privato.

Un dato alquanto positivo è che negli ultimi 4 anni la raccolta e recupero del legno attivata dalle convenzioni pubbliche in Sicilia è praticamente raddoppiata: dalle 4.211 tonnellate di rifiuti legnosi nel 2006, si è saliti a 5.762 tonnellate nel 2007, fino a superare 8.414 tonnellate nel 2008 e a sfiorare le 4.000 tonnellate nel periodo gennaio - giugno 2009.
Questa raccolta, effettuata da enti pubblici convenzionati con Rilegno, rappresenta il 30% circa (8.414 tonnellate) di tutti i rifiuti legnosi avviati a recupero in Sicilia nel 2008, mentre il restante 70% (19.380 tonnellate) è il frutto della raccolta effettuata presso aziende private. Un dato confermato anche nei primi 6 mesi del 2009.

Articolo pubblicato il 23 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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