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Quotidiano di Sicilia

Catania - Ennesimo sfregio a Librino ma la nuova scuola aprirà
di Melania Tanteri

Enzo Bianco contro l’opposizione gretta: “La partita si gioca qui, sul campo della formazione e dell’istruzione”. Pc in regalo da St e sottoscrizione di Addiopizzo per l’istituto “Brancati”

Tags: Catania, Librino, Enzo Bianco, Valentina Scialfa



CATANIA - Un’occasione, non certo felice, per riaccendere i riflettori su Librino e sulla necessità di riqualificare il quartiere periferico per riqualificare l’intera città. Il furto dei computer ai danni del circolo didattico Brancati di via del Gaggiolo, il terzo in meno di un anno, ha spinto istituzioni, associazioni e società civile a ribadire la volontà non solo di continuare a operare nella zona, ma di farlo a testa alta, senza temere ritorsioni o altro. Lo ha detto chiaramente il sindaco Bianco, sottolineando come da parte dell’amministrazione proseguirà il lavoro avviato nel quartiere, a cominciare dall’istituzione della scuola superiore, iniziativa osteggiata da molti ma che il primo cittadino e l’assessore alle Politiche scolastiche, Valentina Scialfa, intendono portare a compimento.

“Alcune settimane fa, un raid notturno ha interessato San Teodoro – ha detto il sindaco Bianco -. Qualche giorno dopo, la scuola Brancati ha subito un furto che ha recato molto danno – ha aggiunto – e l’amministrazione ha inteso reagire con la massima fermezza. Siamo convinti che il futuro della città sia quello di Librino e che la partita si giochi qui, sul campo della formazione, dell’istruzione e della scuola. Per questo per noi rimane una battaglia di principio l’istituzione della scuola superiore”.

Secondo gli studi, infatti, la percentuale di dispersione scolastica subisce un impennata verso l’alto, almeno a Librino, di fronte all’assenza di offerta formativa, passando dal fisiologico 4 per cento registrato nelle scuole inferiori, a numeri elevatissimi.

“Dove non c’è offerta di percorsi formativi notiamo un’impennata micidiale – ha proseguito Enzo Bianco -. In molti casi, i ragazzi che evadono l’obbligo scolastico diventano più facilmente preda dei criminali. Questa è la ragione per cui ci siamo intestati e intestarditi nella battaglia che ha oppositori gretti e arroganti – ha sottolineato, riferendosi ad alcuni dirigenti scolastici che si sono opposti alla realizzazione degli istituti omnicomprensivi – con motivazioni insopportabilmente stupide”.

E, se la lotta per la scuola superiore è una parte della risposta delle istituzioni agli attacchi subiti dal San Teodoro e dalla Brancati, la seconda parte della risposta è replicare con fermezza attraverso le azioni.

Come quelle portate avanti dai Briganti, che gestiscono il complesso San Teodoro, e dal gruppo G124, il pool di architetti, guidati da Renzo Piano e Mario Cucinella, che si sta occupando di “rammendare” la zona tra il campo sportivo e la scuola Brancati.

“Noi abbiamo vissuto un anno fantastico a Catania con un’operazione sul territorio non semplice ma dalla grande partecipazione e che ha ottenuto grandi risultati – ha spiegato Cucinella. Questo è un atto di presenza ma non solo: il lavoro su Librino è stato un solo inizio e rappresenta un modello che vogliamo continuare a portare avanti”.
Intanto, per consentire agli studenti della Brancati di portare avanti il programma scolastico, la St Microelettronics ha donato alcuni personal computer e Addiopizzo lanciato una sottoscrizione.

Articolo pubblicato il 11 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Listituto scolastico Brancati di Librino
Listituto scolastico Brancati di Librino