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Palermo - Il dopo Helg per Cciaa e Gesap: una complessa partita a scacchi
di Gaspare Ingargiola

La Regione ha già espresso l’intenzione di commissariare la Camera di commercio del capoluogo. C’è in ballo anche il futuro dell’aeroporto

Tags: Confcommercio, Roberto Helg, Palermo, Gesap



PALERMO - L’affare Helg sta travolgendo Gesap e Camera di Commercio del capoluogo. I colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro mentre sul futuro dei due enti si scatena uno scontro dal sapore politico, “una guerra fra clan”, come l’hanno definita Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti di Idv. Venerdì mattina si sono dimessi sette componenti su 31 del Consiglio camerale, tutti in quota Confindustria, incluso il presidente facente funzioni Alessandro Albanese, leader di Confindustria Palermo. A ruota hanno lasciato anche i sei rappresentati di Legacoop, Cna, Casartigiani e Cidec. Diversa la posizione dei rappresentati di Confcommercio Palermo in seno al Consiglio camerale, i quali non avendo “nulla da rimproverarsi” hanno deciso “simbolicamente” di non dimettersi.

Il Consiglio camerale, comunque, è di fatto decaduto e si va verso nuove elezioni, come confermato dall’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri, che ha ufficializzato il commissariamento: “Prendo atto – ha detto - delle 13 dimissioni dei consiglieri della Camera di Commercio di Palermo. La Regione conclude quindi l’iter già intrapreso per il commissariamento. A breve l’assessorato alle Attività produttive consegnerà l’intera documentazione al presidente, Rosario Crocetta”.

Quello di Albanese non è stato un addio indolore: “Come si fa – ha chiesto - a scoprire solo adesso che l’attività di Helg era fallita più di due anni fa? Questo commissariamento non segue le regole. La Camera di Commercio può essere commissariata solo per gravi irregolarità o per la mancata presentazione del bilancio ma Helg ha agito in qualità di vice presidente Gesap”. Il leader degli industriali ha poi sottolineato che “si tratta di un commissariamento politico, per questo ce ne andiamo”.

In effetti in tanti, in seno a Regione e Ars, hanno spinto insistentemente verso questa soluzione, che fra l’altro avrà ripercussioni anche in Gesap. Poco prima delle dimissioni, il Consiglio camerale ha designato Giuseppe Todaro, responsabile legalità per Confindustria Palermo e presidente di Piccola industria, quale nuovo componente del Consiglio di amministrazione della società che gestisce l’aeroporto. Ha assunto l’incarico di vice presidente al posto del dimissionario Helg. Anche lui, adesso, dovrà mettere mano al processo di privatizzazione. “È una persona autonoma, risponderà solo a se stesso”, ha assicurato Albanese.

Una precisazione figlia del clima che si respira attorno alla vendita di Gesap: all’improvviso e non senza una certa sorpresa sia il Consiglio camerale (prima che decadesse) sia il Comune hanno frenato sulla privatizzazione. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’assessore comunale al Bilancio Luciano Abbonato hanno affermato che “non è una priorità ed è comunque subordinato a un’adeguata valorizzazione della partecipazione azionaria che sarà comunque sottoposta al Consiglio comunale”.
 
In via Amari e a piazza Pretoria vogliono essere sicuri che la vendita, in base alla valutazione azionaria dell’advisor, sia remunerativa e sono preoccupati che la vicenda giudiziaria possano avere effetti negativi. Se non fosse che adesso la maggioranza nel Cda della Gesap è in mano alla Regione, che invece è favorevole alla privatizzazione: due componenti sono in quota Provincia, commissariata da Palazzo d’Orleans, mentre la posizione di Todaro è quanto mai instabile in vista del commissariamento della Cciaa.

Anche l’Enac vuole portare a termine l’operazione e la guerra intestina alla società è già partita. La scorsa settimana l’Enac ha ricevuto in audizioni separate sia il presidente Fabio Giambrone, accompagnato dall’amministratore delegato Dario Colombo, sia il direttore generale Carmelo Scelta. “Il suo operato - ha sottolineato in una nota ufficiale l’Ente che gestisce l’aviazione civile - nel suo lungo mandato all’interno della società, si è sempre svolto con professionalità nell’ambito di corrette dinamiche”. Per tutta risposta il Cda della Gesap ha deliberato all’unanimità “l’immediata sospensione cautelare delle funzioni al direttore generale Carmelo Scelta e di revocare altresì tutte le deleghe già attribuitegli e di conferirle all’amministratore delegato.
 
Inoltre, per assicurare la continuità operativa dell’aeroporto, il Cda ha deliberato di attribuire, con la condivisione dell’Enac, le funzioni di accountable manager al post holder dell’area movimento Antonio Sagliocco. Il Cda condividerà con l'Anac (Associazione nazionale anticorruzione) tutti  i percorsi per garantire il massimo della trasparenza nell'attività gestionale”. La partita a scacchi è appena iniziata.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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