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Palermo - La Corte dei Conti indaga sul flop della differenziata
di Redazione

Nel mirino Palermo e altri 12 Comuni della Provincia

Tags: Corte Dei Conti, Palermo, Rifiuti, Raccolta Differenziata



PALERMO – “La Procura della Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta sul flop della differenziata dei rifiuti a Palermo e in altri 12 comuni limitrofi, dove i numeri dell’operazione sono nettamente al di sotto dei livelli minimi stabiliti per legge”. Lo hanno scritto i deputati regionali e nazionali del Movimento 5 stelle che avevano presentato alcuni esposti. I centri per cui sono partite le segnalazioni, oltre a Palermo, sono Balestrate, Borgetto, Capaci, Carini, Cinisi, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Partinico, Terrasini, Torretta e Tappeto.

Non si è fatta attendere la risposta del Comune capoluogo, che in una nota ha evidenziato come “sul servizio della raccolta differenziata”, il segretario generale Fabrizio Dall’Acqua “ha già risposto ai rilievi della Corte dei Conti con nota dell’11 marzo scorso”.

“Sono stati forniti dei riscontri – hanno fatto sapere dall’amministrazione - alla richiesta della procura della Corte dei Conti sull’indagine riguardante l’eventuale danno erariale come conseguente al mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dalla legge in materia di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Si ricorda che, attualmente, a Palermo viene svolto il servizio di raccolta differenziata, porta a porta, per circa 130 mila abitanti. Inoltre si precisa che, a dicembre del 2013, è stato siglato il protocollo intesa con la Regione Sicilia, relativamente all’obiettivo di incrementare la percentuale, per quanto riguarda la raccolta differenziata porta a porta, per altri 130 mila abitanti. Tale obiettivo dovrà essere realizzato, a spese della Regione, che ha già bandito le gare necessarie. E sarà avviato entro il prossimo giugno, non appena saranno concluse le operazioni di gara avviate dalla Regione stessa”.

“L’Amministrazione comunale – è scritto ancora nel documento - pur consapevole della necessità di incrementare la percentuale di raccolta differenziata, con riferimento ai costi della stessa, sottolinea tuttavia che, da approfondite analisi realizzate da Federambiente, si evince che il costo per tonnellata della raccolta indifferenziata è, in media, pari al 50 per cento del costo per la raccolta differenziata. Si ricorda, inoltre, che la Regione non si è ancora dotata di un Piano regionale rifiuti, dal quale dovrebbero essere evidenziata tutta l’impiantistica necessaria, anche per una corretta raccolta differenziata. Inoltre, si fa presente che il Comune di Palermo è proprietario di uno dei tre soli impianti di conferimento dei rifiuti di proprietà pubblica, mentre tutti gli altri, come è noto, sono di proprietà privata”.

Articolo pubblicato il 21 marzo 2015 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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